L’ANP ha partecipato, in data odierna, alla riunione convocata in presenza dal Ministero dell’Istruzione e del Merito avente all’ordine del giorno “contrattazione del FUN relativo all’anno 2024/2025”. 

L’Amministrazione, rappresentata dai Capi Dipartimento, Dott.ssa Carmela Palumbo e Dott. Nando Minnella, e dai Direttori generali, Dott. Fabrizio Manca e Dott.ssa Antonella Iunti, ha comunicato che: 

  • il CCNI, trasmesso in bozza alle organizzazioni sindacali, non sarà sottoscritto in data odierna dal momento che, recentemente, sono stati trasmessi agli organi di controllo i contratti integrativi relativi agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, sottoscritti in ipotesi lo scorso 27 febbraio. Ciò impone di dilazionare la trasmissione di questo ulteriore contratto, poiché gli organi di controllo non effettueranno le operazioni di loro competenza fintanto che non avranno completato quelle relative ai precedenti accordi 
  • i Capi Dipartimento hanno firmato il decreto contenente gli obiettivi generali e specifici sulla cui base saranno valutati i dirigenti per il corrente anno scolastico e hanno richiesto ai Direttori generali degli UUSSRR di curare personalmente la conduzione di apposite conferenze di servizio dirette a illustrare il Sistema definito dal D.M. 12 marzo 2025, n. 47. 

L’ANP, in premessa, ha formulato l’augurio di buon lavoro al Dott. Minnella, di recente nominato Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale. Abbiamo poi chiesto quando sarà pubblicato il decreto interdipartimentale sugli obiettivi nazionali relativi alla valutazione dei dirigenti scolastici, previsto originariamente entro marzo 2025, anche in considerazione del fatto che proprio nella giornata di ieri è stato pubblicato il decreto di adozione del Sistema di valutazione – il già citato D.M. n. 47/2025– vistato dalla Corte dei conti.  

Entrando poi nel merito del punto all’ordine del giorno, l’ANP ha formulato le seguenti osservazioni sulla bozza trasmessa: 

  • abbiamo richiesto che gli incarichi di reggenza siano assegnati necessariamente allorché l’assenza del dirigente titolare si protragga per “almeno” 30 giorni e non per un periodo “superiore a” 30 giorni 
  • abbiamo espresso apprezzamento per la differenziazione esistente tra i diversi livelli della retribuzione di risultato ma, al contempo, abbiamo mosso rilievi critici circa i criteri di individuazione dei dirigenti scolastici – il 5% di coloro che conseguono le valutazioni più elevate – ai quali sarà assegnato il cosiddetto “superbonus” a parità di punteggio. A tale riguardo, la bozza propone infatti, quali titoli di preferenza in ordine di priorità: 
  1. il punteggio assoluto del grado di complessità dell’istituzione scolastica diretta 
  2. la frequenza di corsi di formazione totalizzando almeno 20 ore su materie attinenti alla professione  
  3. il maggior tasso di immigrazione e di alunni con disabilità (somma dei due valori) dell’istituzione scolastica diretta; 
  4. la maggiore anzianità di servizio in qualità di dirigente scolastico.

ANP ritiene che valorizzare, in prima battuta, il criterio della appartenenza alla fascia di complessità sia iniquo perché svincola la retribuzione di risultato dalla valutazione e la collega a quella della parte variabile della retribuzione di posizione. Non accettiamo neppure il criterio di priorità legato alla presenza di alunni stranieri e con disabilità poiché è un indicatore già considerato per determinare la complessità dell’istituzione scolastica. Infine, è inaccettabile anche il criterio di priorità collegato alla frequenza di corsi di formazione di almeno 20 ore: lo è, innanzitutto, per il periodo dell’anno in cui detto criterio viene affermato e, in secondo luogo, perché occorre ancorarlo all’articolo 20 del CCNL dell’area “Istruzione e ricerca” 2019-2021 che intesta all’Amministrazione l’obbligo di definire le politiche formative della dirigenza. 

  • con riferimento alla valutazione dei dirigenti in particolare posizione di stato, l’ANP ha proposto di agganciare la loro retribuzione di risultato alla media di quest’ultima 
  • circa la parte variabile della retribuzione di posizione, abbiamo dichiarato la nostra indisponibilità a qualsiasi revisione della proposta presentata, mantenendo inalterato l’aumento di 500 euro per ciascuna fascia di complessità. Ciò perché non siamo disponibili a operazioni di piccolo cabotaggio che comportino minime differenze per ciascuna fascia. L’obiettivo dell’ANP è un altro, ben più ambizioso: armonizzare la retribuzione dei dirigenti scolastici a quella dei dirigenti della medesima area contrattuale, similmente ai contratti integrativi che proprio in questi giorni stiamo firmando per vari enti di ricerca. In tali contratti vengono stabiliti importi della retribuzione di posizione parte variabile che oscillano tra i 25.000 e i 33.000 euro, a fronte dei soli circa 18.000 euro di media previsti attualmente per i dirigenti scolastici. Stante l’assenza di risorse adeguate, riteniamo equo e rispettoso del lavoro dei colleghi incrementare gli importi delle fasce di complessità in misura uguale per tutti. 

 In occasione della riunione abbiamo anche chiesto all’Amministrazione di avviare quanto prima il confronto sulle linee di indirizzo e i criteri generali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ivi compreso lo stress lavoro correlato ai sensi dell’articolo 5, comma 4, lettera d) del CCNL dell’area “Istruzione e ricerca” 2019-2021, nelle more della costituzione dell’Organismo paritetico dell’innovazione di cui all’articolo 6 del medesimo contratto. Abbiamo, altresì, sollecitato la dovuta informazione circa la modalità di costituzione dei Fondi per il salario accessorio previsti dal CCNL e i risultati delle rilevazioni condotte sullo stress lavoro correlato, alla luce dell’articolo 4, comma 6 del CCNL di area. 

Infine, l’ANP ha chiesto di riaprire il tavolo sui criteri per la determinazione della complessità delle istituzioni scolastiche per eliminare alcune criticità ancora esistenti quale, a titolo di esempio, la mancata differenziazione tra plessi di rapida raggiungibilità e quelli posti a grande distanza dalla sede principale dell’istituzione scolastica.  

L’Amministrazione si è mostrata favorevole all’accoglimento di diverse nostre proposte quale, a titolo di esempio, il correttivo sulla tempistica per l’attivazione della reggenza e la revisione dei criteri di priorità per l’assegnazione del “superbonus” di risultato. Ha poi chiesto alle OO.SS. di formulare per iscritto le loro proposte per valutarne l’accoglimento. 

In chiusura, in merito al concorso ordinario per dirigenti scolastici, la Dott.ssa Palumbo ha affermato che sarà garantita l’immissione in ruolo dei vincitori già dal 1° settembre 2025. 

Aggiorneremo tempestivamente i nostri iscritti sugli sviluppi delle succitate questioni.