I Campus formativi integrati per gli istituti tecnici e professionali sono un valido strumento di raccordo tra scuola, ricerca e mondo del lavoro e proprio per questo sono destinatari di un corposo investimento finalizzato alla realizzazione di spazi didattici innovativi e tecnologicamente avanzati, nell’ottica del rafforzamento della filiera tecnologico-professionale che è uno degli obiettivi strategici assunti dal Ministro Valditara. 

Il recente D.M. 28 novembre 2025, n. 24 ha destinato ulteriori risorse all’iniziativa, consentendo così l’ampliamento della platea delle istituzioni scolastiche beneficiarie dell’apposito finanziamento attraverso lo scorrimento delle graduatorie inizialmente approvate con il D.M. 18 agosto 2025, n. 170. Il decreto direttoriale 4 dicembre 2025, n. 102 ha effettivamente finanziato altre undici scuole. 

L’ANP condivide appieno la finalità dell’intervento ministeriale ma non può fare a meno di evidenziare come la carenza di indicazioni procedurali e la ristrettezza dei tempi ne pregiudichino l’attuabilità. Non possiamo accettare che le difficoltà burocratiche ostacolino le istituzioni scolastiche proprio quando esse sono chiamate a utilizzare con la dovuta ponderatezza finanziamenti ministeriali così ingenti, potenzialmente forieri di innovazioni di grande valore educativo e sociale. La distonia tra l’intento politico e le procedure amministrative che dovrebbero consentirne l’attuazione costituisce un vecchio male della Pubblica Amministrazione e intendiamo contrastarla, senza esitazione, in qualsiasi circostanza. 

Per quanto riguarda le procedure da seguire, il MIM ha recentemente fornito alcune chiare indicazioni in merito alla modalità di gestione di appalti dal valore ben inferiore a quello oggetto dell’iniziativa in esame. Qualora si applicasse il medesimo principio di unitarietà del progetto, si dovrebbe ricorrere a gare europee con conseguente obbligo di rivolgersi a una Centrale di Committenza Unica (CUC) oppure a una Stazione di Appalto Qualificata (SAQ), naturalmente pagandole per questa attività. In caso contrario, sarebbe possibile ripartire il finanziamento in più gare sottosoglia senza infrangere il ben noto divieto di artificioso frazionamento. 

Per quanto concerne la tempistica, rileviamo innanzitutto che l’accordo di concessione impone alla singola scuola di concludere il progetto entro il 30 giugno 2026, presentando all’Unità di Missione – entro il medesimo termine – la richiesta di pagamento finale delle spese già sostenute. Tale limite sarebbe del tutto irrealistico qualora le scuole dovessero avvalersi di una CUC oppure di una SAQ. Queste ultime, peraltro, non sono obbligate ad accettare eventuali proposte di espletamento gara. In secondo luogo, la piattaforma Futura fissa al 31 marzo 2026 il termine entro il quale deve essere concluso il collaudo, stabilendo così un vincolo che, oltre a non discendere da disposizioni primarie, è talmente stringente da risultare molto difficilmente rispettabile. 

Pertanto, in coerenza col nostro comunicato del 3 dicembre 2025, chiediamo all’Amministrazione:  

  • di disporre una significativa proroga di tutte le scadenze, evitando di renderla nota all’ultimo momento perché, in tal modo, si ricadrebbe nell’attuale condizione di incapienza temporale 
  • di chiarire senza ambiguità se sia strettamente necessario considerare unitariamente l’intero finanziamento e, pertanto, ricorrere a gare europee, oppure se sia possibile ripartirlo in più gare sottosoglia senza infrangere il divieto di artificioso frazionamento 
  • di fornire alle scuole specifiche istruzioni operative che chiariscano gli aspetti procedurali più spinosi come, ad esempio, se le spese sostenute per avvalersi di stazioni appaltanti esterne possano essere poste a carico del finanziamento e, in caso contrario, su quali risorse debbano gravare 

Se le istituzioni scolastiche non saranno messe in grado di realizzare i progetti, non dovrà essere addossata ai loro dirigenti alcuna responsabilità. L’ANP sarà, come sempre, al fianco dei suoi iscritti per garantire una tutela piena e concreta.