L’ANP ha partecipato oggi, 27 febbraio 2026, alla quinta riunione del Tavolo di lavoro sulle tematiche di attuazione e rendicontazione degli investimenti del PNRR.

L’Amministrazione, rappresentata dal Direttore Generale dell’Unità di Missione (UdM) sul PNRR presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito nonché neoCapo Dipartimento, Dott.ssa Simona Montesarchio, ha comunicato che sta curando il rapporto diretto con le scuole in funzione della rendicontazione. A tal fine, già da otto mesi, è attiva la casella pnrr.rendicontazionescuole@istruzione.it cui le scuole possono scrivere.

Il Capo Dipartimento ha riferito che sta interloquendo con la Commissione europea in merito alla rendicontazione dei target e delle procedure di spesa su cui vanno portate a termine le attività di audit.

Al fine di accompagnare al meglio le scuole che sono state campionate per i controlli più puntuali, l’UdM terrà in data 2 marzo 2026 un webinar teso a individuare le carenze più ricorrenti nella documentazione inserita in piattaforma. Ciò consentirà alle scuole destinatarie di integrare la documentazione con maggiore tempestività e serenità.

Il Capo Dipartimento ha altresì puntualizzato che le decisioni a contrarre, i contratti e le dichiarazioni potranno essere integrati successivamente.

L’ANP ha salutato con favore la riapertura del tavolo in quanto le criticità tuttora esistenti sono numerose.

  1. M. 25 ottobre 2024, n. 215 (Campus didattici per il potenziamento di laboratori innovativi connessi a Industria 4.0): l’accordo di concessione impone alla singola scuola di concludere il progetto entro il 30 giugno 2026, presentando all’UdM – entro il medesimo termine – la richiesta di pagamento finale delle spese già sostenute. Tale limite, qualora le scuole debbano avvalersi di una CUC oppure di una SAQ, risulta del tutto irrealistico così come quello del 31 marzo 2026 entro il quale deve essere concluso il collaudo. Pertanto, abbiamo nuovamente chiesto di:
  • disporre una significativa proroga di tutte le scadenze, evitando di comunicarla all’ultimo momento perché, in tal modo, si ricadrebbe nell’attuale condizione di sofferenza
  • chiarire senza ambiguità se sia strettamente necessario considerare unitariamente l’intero finanziamento e, pertanto, ricorrere a gare europee, oppure se sia possibile ripartirlo in più gare sottosoglia senza violare il divieto di artificioso frazionamento
  • fornire alle scuole specifiche istruzioni operative che chiariscano gli aspetti procedurali più complessi come, ad esempio, se le spese sostenute per avvalersi di stazioni appaltanti esterne possano essere poste a carico del finanziamento
  1. molte istituzioni scolastiche, in particolare quelle beneficiarie delle risorse previste dal D.M. n. 170/2022 e dal D.M. n. 19/2024, hanno incontrato difficoltà oggettive a conseguire i target e a rispettare i vincoli interni. È il caso, ad esempio, dell’impiego del 30% dell’importo finanziato per attività di mentoring. Abbiamo chiesto che non si dia luogo a nessun definanziamento
  2. tra le istituzioni scolastiche che non hanno speso almeno il 90% dell’importo finanziato, ve ne sono alcune che non riescono a concludere la rendicontazione. Abbiamo quindi chiesto di precisare definitivamente la questione del mero “blocco tecnico del 90%”
  3. numerose istituzioni scolastiche sono in sofferenza per aver effettuato anticipazioni di cassa. Abbiamo chiesto di accelerare il pagamento delle quote intermedie e del saldo
  4. abbiamo chiesto che le istituzioni scolastiche possano “rilavorare” la rendicontazione già validata qualora abbiano successivamente rilevato degli errori. Non essendo ancora scaduto il termine della rendicontazione, non riteniamo accettabile svantaggiare chi ha adempiuto con largo anticipo
  5. AGENDA SUD e NORD (Fase 2) a valere sulle risorse del PNRR: abbiamo segnalato che i relativi progetti, autorizzati a gennaio e in scadenza a giugno 2026, risultano ad oggi ancora non realizzabili in quanto la piattaforma non consente il caricamento e la convalida dei corsi. Abbiamo chiesto di attivare la piattaforma al più presto, vista la ristrettezza dei tempi e la rigidità dei criteri del PNRR
  6. Compensi dei dirigenti scolastici a valere sul PNRR: abbiamo segnalato che anche dopo l’aggiornamento del Quaderno MIM n. 3, pubblicato il 5 giugno 2025, alcuni USR non hanno dato seguito alle indicazioni ivi contenute. Abbiamo chiesto all’Amministrazione di vigilare sulla loro applicazione
  7. M. n. 41/2024: abbiamo richiesto di consentire alle scuole CTS di caricare in piattaforma gli atti procedurali perfezionati oltre il 15 settembre 2025
  8. data la mole di problematiche non ancora risolte intorno alla rendicontazione, abbiamo richiesto, in virtù del disposto dell’art. 19 del DL n. 19/2026 (decreto PNRR), che essa prosegua anche oltre il termine del 31 marzo, visto che i revisori dei conti non risultano ancora nominati o lo sono stati di recente

L’Amministrazione ha risposto come segue:

  • si è impegnata a convocare regolarmente il tavolo in modo da accompagnare le scuole nell’attività di rendicontazione, a risolvere la problematica della nomina dei revisori e a fornire report sugli obiettivi raggiunti. Già ora l’UdM è in possesso di dati molto positivi sulla dispersione scolastica, sul Piano “Scuola 4.0”, sui progetti STEM e sulle mobilità all’estero
  • da questo momento le scuole che non hanno raggiunto i target né rispettato i vincoli interni dei progetti possono effettuare la rendicontazione intermedia sulle attività effettivamente svolte, anche se le risorse impegnate sono inferiori al 50% anticipato dall’Amministrazione. Un apposito DPCM ripartirà tra i vari ministeri le risorse del PNRR non più impegnate, svincolando i limiti interni dei progetti – come, ad esempio, il 30% del mentoring – dal livello di singola scuola a quello nazionale
  • M. n. 41/2024: i CTS possono rendicontare le attività negoziali avviate dopo il 15 settembre 2025

Accogliamo con grande favore il riscontro dell’Amministrazione, soprattutto sulla questione del temuto definanziamento dei progetti. Su tale tema l’ANP si è battuta da subito per scongiurarlo. Le scuole hanno compiuto un enorme sforzo per garantire la realizzazione del PNRR, operando su più linee di investimento in contemporanea, spesso coinvolgendo i medesimi studenti, e proprio per tale ragione sarebbe stato iniquo penalizzarle.

Aggiorneremo tempestivamente gli iscritti sul proseguimento dell’interlocuzione con l’UdM.