- incremento della motivazione e soddisfazione lavorativa;
- valorizzazione del lavoro, anche attraverso un maggiore orientamento ai risultati e ad un diffuso clima di fiducia;
- conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro;
- eliminazione dei tempi di trasferimento casa‐lavoro, oltre al conseguente risparmio economico;
- aumento del benessere lavorativo.
- di sviluppare, in maniera diffusa e strutturale, competenze funzionali alla realizzazione della transizione digitale;
- di strutturare percorsi di formazione iniziale per l’inserimento del personale neoassunto, allo scopo di fornire competenze e conoscenze finalizzate al ruolo che lo stesso andrà a ricoprire nell’ambito dell’Istituto;
- di riservare la giusta attenzione allo sviluppo delle soft skills;
- di dedicare ancor maggiore attenzione al tema della formazione internazionale – considerata la costante interazione dell’Istituto con le istituzioni europee e con gli organismi internazionali – e a quella relativa alla gestione dei finanziamenti europei, sia in fase di progettazione che di attuazione dei programmi e degli obiettivi promossi dall’UE.