Al liceo Leopardi-Majorana di Pordenone  un manifesto di Azione studentesca invita i ragazzi a segnalare i docenti che fanno “propaganda” politica in classe.

L’ANP esprime la più ferma e netta condanna nei confronti di qualsiasi iniziativa volta alla schedatura dei docenti sulla base dei loro orientamenti politici o culturali.  

 Antonello Giannelli, Presidente ANP, dichiara: “Si tratta di un’iniziativa inaccettabile, lesiva dei principi fondamentali della democrazia e della libertà di pensiero sanciti dalla nostra Costituzione nonché delle più basilari logiche comportamentali che dovrebbero caratterizzare qualsiasi Paese moderno”. 

 Continua Giannelli: “Una simile condotta è anche irresponsabile, in quanto può creare nella comunità scolastica un clima di tensione, sospetto e delegittimazione capace di minare la fiducia e il rispetto che devono essere alla base di ogni contesto educativo. La scuola è – e deve rimanere – uno spazio di confronto libero, pluralista e aperto in cui la diversità delle idee rappresenta una risorsa fondamentale e non una minaccia da controllare o censurare”. 

Conclude il Presidente dell’ANP: “Iniziative di questo tipo sono reminiscenze inquietanti di uno dei periodi più bui della nostra storia contemporanea. Sono pratiche che appartengono a stagioni del passato che non possono né devono trovare spazio alcuno nell’Italia di oggi. La libertà di insegnamento, nel quadro dei valori costituzionali, rappresenta un pilastro irrinunciabile del sistema educativo nonché una garanzia essenziale per gli studenti, le famiglie e l’intera società. Ogni tentativo di metterla in discussione deve essere respinto con decisione, responsabilità e senso delle istituzioni”. 

Francesca Bizzotto, comunicazione ANP, bizzotto@anp.it tel cell 3394549965