Con la Nota n. 112374 del 22 aprile scorso il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha invitato le istituzioni scolastiche del secondo ciclo interessate a elaborare e formulare proposte per la revisione delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei permettendo, così, agli stakeholder di contribuire al processo di riflessione inviando le proprie osservazioni.

La consultazione pubblica si è aperta il 23 aprile e si chiuderà il 31 maggio. Essa, in questo contesto, non può e non deve costituire solo un adempimento formale ma, al contrario, deve essere uno strumento sostanziale di partecipazione professionale. I dirigenti scolastici, per il ruolo che ricoprono, e il personale docente sono chiamati a fornire contributi che tengano insieme dimensione ordinamentale, sostenibilità organizzativa e ricadute didattiche.

L’ANP apprezza l’interesse dimostrato dal Ministero nei confronti dei soggetti coinvolti di cui, evidentemente, riconosce il valore in termini di partecipazione e confronto istituzionale. Dobbiamo però rilevare alcune criticità, in parte analoghe a quelle già emerse in occasione della consultazione dedicata alla bozza delle Nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo e da noi allora evidenziate.

Anche questa volta, infatti, lo spazio a disposizione delle istituzioni scolastiche è troppo esiguo per formulare osservazioni e proposte adeguatamente argomentate e circostanziate.

Inoltre, il questionario sottoposto consente esclusivamente l’espressione di giudizi positivi, escludendo di fatto la possibilità di formulare valutazioni più critiche. Tale impostazione rischia di compromettere la reale funzione della consultazione, riducendola a una sorta di raccolta di consensi orientati mentre dovrebbe, invece, garantire un confronto aperto e trasparente.

Pertanto, l’ANP chiede all’Amministrazione:

  • di ampliare significativamente il numero di caratteri disponibili per la raccolta delle posizioni espresse dalle istituzioni scolastiche
  • in subordine, la possibilità di allegare documenti strutturati, affinché sia garantita una partecipazione autentica e di sostanza, coerente con i principi di trasparenza e collaborazione istituzionale
  • di ampliare la gamma di risposte possibili alle domande poste dal questionario

Ferma restando la disponibilità dei colleghi e delle scuole che dirigono a offrire un contributo qualificato e responsabile, l’ANP ritiene che sia compito dell’Amministrazione garantire che tale contributo possa essere adeguatamente espresso e raccolto. Solo così la consultazione potrà assolvere alla sua funzione e tradursi in un miglioramento effettivo della bozza di Indicazioni nazionali predisposta dalla Commissione.