Antonello Giannelli commenta: “Siamo soddisfatti di aver raggiunto questo accordo, pur con le riserve che abbiamo formalmente depositato nella dichiarazione a verbale. Abbiamo firmato perché i colleghi attendono da troppo tempo gli aumenti previsti da questo contratto, che sono sensibilmente superiori a quelli del CCNL precedente: non era più accettabile ulteriore attesa. La firma di oggi è un atto di responsabilità verso la categoria”. 

Continua: “Sul piano normativo, registriamo passi avanti concreti: il miglioramento su alcuni istituti contrattuali, l’estensione del termine per le ferie, le modifiche al periodo di prova sono risultati apprezzabili. Sulla mobilità interregionale, l’incremento dal 60% all’80% è un passo nella direzione giusta ma resta insufficiente rispetto alla nostra richiesta del 100%. L’abbiamo ritenuto accoglibile solo perché, proprio grazie anche all’intervento determinante dell’ANP, la mobilità 2026 si svolgerà al 100% per disposizione di legge. Ma intendiamo portare questa battaglia al centro della prossima tornata contrattuale: il 100% non è una preferenza, è un obiettivo non negoziabile”. 

Chiarisce il Presidente: “Quanto a quando i colleghi vedranno gli aumenti in busta paga, non dipende da noi. Il testo dell’ipotesi dovrà ora essere sottoposto ai controlli del MEF prima che si possa procedere alla sottoscrizione del contratto definitivo. I tempi di questa fase non sono nella disponibilità delle parti firmatarie. Quello che possiamo dire è che l’ANP farà pressione affinché questa fase si concluda nel minor tempo possibile”. 

Conclude Giannelli: “Infine, un impegno che considero irrinunciabile: chiederemo con forza l’apertura immediata delle trattative per il CCNL 2025-2027 e la redazione di un Testo Unico contrattuale. La stratificazione normativa accumulata in anni di rinnovi successivi è diventata insostenibile. I dirigenti scolastici meritano regole chiare, leggibili e certe.”