L’accoglimento della nostra richiesta di proroga per la rendicontazione finale delle spese al 31 marzo 2026 ha indubbiamente riconosciuto la rilevanza dello sforzo profuso dalle istituzioni scolastiche. La nota ministeriale n. 217613 del 15 dicembre 2025, infatti, ha disposto il differimento delle scadenze per tutti gli investimenti strategici del PNRR. 

Tale estensione temporale è fondamentale per gestire la mole di lavoro amministrativo che segue la conclusione dei progetti i cui target e milestone europei restano comunque fermi e già conseguiti secondo i cronoprogrammi originali. 

Tuttavia, non possiamo non evidenziare che questa boccata d’ossigeno rischia di essere vanificata da un ostacolo burocratico indipendente dalla volontà dei dirigenti scolastici: la cronica mancanza di revisori dei conti individuati dal MIM in centinaia di istituzioni scolastiche potrebbe condurre a uno stallo disastroso. La figura del revisore dei conti è infatti necessaria per la validazione delle rendicontazioni: senza il relativo visto, i documenti non possono essere presi in considerazione dall’Unità di Missione. 

L’inevitabile conseguenza dello stallo sarebbe il blocco dell’erogazione delle risorse finanziarie che, a sua volta, esporrebbe le scuole a: 

  • gravissime sofferenze di cassa 
  • impossibilità di retribuire tempestivamente il personale e gli operatori economici. 

Siamo al fianco di quei colleghi che, dopo un triennio di lavoro senza precedenti, si trovano oggi nell’impossibilità tecnica di concludere le operazioni a causa del ritardo nella nomina dei revisori. 

L’ANP chiede che l’Amministrazione intervenga per risolvere questa problematica, provvedendo tempestivamente all’individuazione dei revisori di sua competenza. Non possiamo accettare che l’efficienza delle scuole – determinante per il versamento all’Italia delle rate del PNRR – sia vanificata da una paralisi amministrativa di tale portata.