Ieri, 18 febbraio 2026, le Commissioni riunite I e V della Camera dei Deputati, in sede di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 – il c.d. “decreto milleproroghe” – hanno approvato l’emendamento che estende al 2026 la previgente disciplina della mobilità interregionale straordinaria dei dirigenti scolastici di cui all’art. 10-bis del D.L. n. 45/2025, convertito con modificazioni dalla legge n. 79/2025. L’iter legislativo, naturalmente, si concluderà formalmente solo con l’approvazione definitiva da parte della Camera prima e del Senato poi.
Dunque, anche la mobilità interregionale 2026 si potrà avvalere del 100% dei posti disponibili, come avviene ormai dal 2023 grazie all’azione dell’ANP.
Esprimiamo grande apprezzamento per la decisione parlamentare, pienamente supportata dal Ministero, che recepisce, per il quarto anno consecutivo, la nostra richiesta finalizzata ad agevolare al massimo il rientro a casa dei colleghi dirigenti che da troppi anni lavorano lontano dalle proprie famiglie. Si tratta di una misura assolutamente necessaria per venire incontro alle esigenze dei tantissimi colleghi “fuori regione”, perché vincere un concorso in una determinata sede non può e non deve comportare l’obbligo di permanenza a vita presso la stessa. Riteniamo opportuno sottolineare l’importanza di questa disposizione legislativa, migliorativa per l’intera dirigenza scolastica, attuale e potenziale: quest’ultimo aspetto è basilare per la politica sindacale dell’ANP che rifiuta qualsiasi approccio divisivo nei confronti della platea dei nostri iscritti.
La proroga della mobilità interregionale al 100% dei posti disponibili consente ora al massimo numero possibile di dirigenti scolastici di pianificare il rientro nelle regioni di residenza o di avvicinarsi ad esse, senza alcun pregiudizio per le esigenze del servizio. Affrontare meno sacrifici nella vita privata e poter ridurre i disagi logistici ed economici derivanti dall’operare lontano dai propri cari sono elementi costitutivi del benessere personale che si traducono in una migliore capacità di guida delle istituzioni scolastiche e, in definitiva, in un contributo più efficace per le comunità che le abitano.
L’ANP continuerà a seguire con la massima attenzione la materia della mobilità interregionale, anche nell’ambito dell’imminente apertura della contrattazione collettiva nazionale 2022-2024, per assicurarle una stabile strutturazione normativa che sia coerente col ruolo dirigenziale e con le esigenze professionali e personali dei colleghi nostri iscritti.
