L’ANP accoglie con favore la convocazione da parte dell’A.Ra.N. per l’apertura della trattativa finalizzata al rinnovo del CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca triennio 2022-2024, fissata per il prossimo 16 marzo.
Si tratta di un passaggio che sollecitiamo da tempo, da ultimo nel comunicato dello scorso 20 gennaio, e che giunge dopo mesi di reiterate richieste e prese di posizione pubbliche. L’avvio del negoziato rappresenta un segnale importante, ma non possiamo non evidenziare come si sia arrivati a questo punto dopo una fase di stallo divenuta oggettivamente inaccettabile e insostenibile per la categoria.
Abbiamo più volte denunciato il ritardo nell’apertura delle trattative e l’inerzia che ha caratterizzato questa fase, mentre in altre aree della dirigenza pubblica i rinnovi contrattuali relativi al medesimo triennio sono già stati definiti e, in alcuni casi, sono già state avviate le procedure per il successivo periodo 2025-2027. Non è tollerabile che i dirigenti scolastici continuino a essere penalizzati da ritardi che incidono direttamente sulla loro retribuzione e sulla certezza del quadro contrattuale di riferimento.
La retribuzione non è una concessione, ma il giusto corrispettivo di prestazioni professionali già rese. Il protrarsi dei tempi ha determinato una situazione – che abbiamo definito e continuiamo a ritenere – non più sostenibile anche alla luce delle ricadute sull’avvio dei negoziati per il CCNI 2025-2026 e sulla definizione di aspetti essenziali della struttura retributiva.
L’ANP parteciperà al tavolo negoziale con spirito costruttivo ma con altrettanta fermezza, determinata a recuperare il tempo perduto. Imporremo la velocizzazione delle trattative per garantire una rapida sottoscrizione del contratto e consentire ai colleghi di percepire quanto prima gli arretrati loro spettanti.
La categoria merita rispetto.
L’ANP continuerà a vigilare e ad agire con determinazione affinché il rinnovo contrattuale si traduca rapidamente in risultati tangibili.
