Il primo anno di applicazione del Sistema di valutazione ha messo alla prova i colleghi dirigenti con procedure inedite, spesso prive di indirizzi uniformi, i cui esiti definitivi restano ancora attesi. È proprio a partire da questa esperienza concreta – da valorizzare e non disperdere – che l’ANP chiede l’avvio immediato del monitoraggio del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, come espressamente previsto dal D.M. n. 47/2025.
Il documento ministeriale è esplicito: «Al fine di garantire le necessarie caratteristiche di flessibilità e di adattabilità ai cambiamenti derivanti da innovazioni normative ed organizzative, il Sistema sarà sottoposto, al termine dell’anno scolastico oggetto di valutazione, a monitoraggio, i cui esiti saranno oggetto di confronto con le Organizzazioni sindacali ai sensi dell’art. 5 del CCNL […], ai fini di una eventuale revisione del Sistema stesso.»
L’anno scolastico 2024/25 è ampiamente concluso ma le procedure di valutazione a esso riferite sono ancora in corso e l’esito definitivo non è noto. I colleghi si trovano in una condizione di prolungata incertezza: hanno affrontato un percorso nuovo senza punti di riferimento consolidati e attendono un riconoscimento chiaro dei risultati conseguiti. È per dare voce a questa situazione e per fare in modo che l’esperienza concreta del primo anno serva a migliorare il Sistema che il monitoraggio non può essere ulteriormente rinviato.
Vi è poi una ragione pratica ineludibile: il confronto con le Organizzazioni sindacali sugli esiti del monitoraggio deve precedere – o quanto meno accompagnare – la definizione degli obiettivi per l’anno scolastico 2026/27. La tempistica del Sistema prevede che gli obiettivi siano individuati entro luglio: la finestra utile si sta rapidamente restringendo. Avviare il monitoraggio a procedure concluse, rinviando il confronto sindacale a data da definirsi, renderebbe impossibile qualsiasi revisione significativa in vista del prossimo ciclo valutativo relativo al 2026/27.
L’ANP ha già segnalato pubblicamente le criticità interpretative e applicative emerse. Il monitoraggio costituisce la sede istituzionale propria per affrontarle con metodo. La sua omissione o il suo eccessivo ritardo si tradurrebbero in una lesione del ruolo delle Organizzazioni sindacali riconosciuto dalla norma contrattuale e in un’occasione mancata di reale miglioramento.
Chiediamo pertanto al Ministero:
– di avviare formalmente il processo di monitoraggio relativo all’anno scolastico 2024/25, anche raccogliendo dati e informazioni in itinere, senza attendere la conclusione di tutte le procedure valutative
– di convocare in tempi rapidi le Organizzazioni sindacali per il confronto previsto dall’articolo 5 del CCNL, condividendo gli elementi di monitoraggio già disponibili.
Il rispetto di tale tempistica non è una questione procedurale secondaria ma la condizione indispensabile affinché il monitoraggio assolva la funzione per cui è stato previsto, contribuendo a un Sistema di valutazione credibile perché fondato su dati veritieri.
L’ANP continuerà a vigilare affinché questo impegno venga onorato.
