- la riformulazione degli indicatori relativi al Rav e al Piano per l’Inclusione, tesa a superare la logica del mero adempimento a favore di una maggiore attenzione alla progettazione per il miglioramento;
- la presenza di gruppi di lavoro per la progettazione e realizzazione di iniziative volte a migliorare i risultati nelle prove standardizzate;
- l’utilizzo di forme di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e rendicontazione dei risultati raggiunti;
- l’articolazione dell’indicatore relativo all’adesione a reti di scuola in tre indicatori specifici legati al ruolo di scuola capofila, scuola partner e sottoscrizione di protocolli anche con associazioni del terzo settore;
- l’inserimento di tre indicatori dettagliati riguardanti le sperimentazioni di flessibilità organizzativa e didattica, l’adesione a iniziative nazionali di innovazione didattica, la presenza di percorsi curricolari o extracurricolari caratterizzati da innovazioni metodologico-didattiche;
- l’integrazione dell’obiettivo regionale che è stato formulato sulla base delle caratteristiche socio-culturali e dei bisogni formativi emergenti nei territori di insistenza delle istituzioni scolastiche. Anche la valutazione di questo obiettivo avviene mediante l’associazione di indicatori, target, pesi e criteri di determinazione del punteggio.
- l’assegnazione formale degli obiettivi da parte dei Direttori degli USR ai colleghi con aggiornamento conseguenziale degli incarichi dirigenziali già sottoscritti
- la progressiva visualizzazione dei dati rilevati dalla piattaforma di valutazione e la possibilità di integrazione da parte dei colleghi per tutto l’a.s. 2025-2026
- l’attribuzione del punteggio finale entro novembre 2026.