Le organizzazioni sindacali rappresentative dell’area contrattuale “istruzione e ricerca” sono state convocate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito il giorno 4 marzo 2026 per la sottoscrizione definitiva del CCNI relativo al riparto e impiego delle risorse integrative dei FF.UU.NN. per gli anni scolastici 2020/21, 2021/22 e 2022/23.
L’ANP ha continuato a sollecitare l’Amministrazione con insistenza e determinazione, senza accontentarsi di denunciare l’inaccettabilità del ritardo. Dal 19 giugno 2025, giorno della sottoscrizione dell’ipotesi di CCNI 2020/23, ci sono voluti infatti oltre otto mesi prima che gli organi di controllo ultimassero il loro lavoro.
Accogliamo dunque con favore questa notizia, giunta all’indomani di quella dell’avvenuta convocazione per avviare le trattative finalizzate alla sottoscrizione del CCNL 2022-2024, oggetto di un nostro comunicato di ieri.
Chiederemo, naturalmente, che l’erogazione degli arretrati avvenga con la massima celerità, anche per riparare alla beffa morale dell’erronea erogazione speciale di febbraio, ritirata precipitosamente dal MEF appena resosi conto dell’errore.
Restano aperte, ovviamente, numerose questioni tra cui:
- la sottoscrizione definitiva del CCNI 2024-2025
- la costituzione del FUN 2025/26 e la successiva contrattazione integrativa
Ribadiamo, ancora una volta, che la retribuzione non è nulla più che il corrispettivo economico delle prestazioni lavorative che i dirigenti scolastici forniscono quotidianamente con serietà e impegno. Ritardarne il pagamento costituisce una grave lesione dei diritti contrattuali.
L’ANP è da sempre impegnata per la tutela e la valorizzazione della dirigenza scolastica, a partire dai relativi aspetti economici.
Continueremo a perseguire con pari determinazione l’obiettivo della piena armonizzazione retributiva con la dirigenza pubblica appartenente alla medesima area contrattuale.
