- incrementare il fondo unico nazionale dei dirigenti scolastici, in quanto esso presenta un’iniqua disparità retributiva con le altre dirigenze della medesima area contrattuale; disparità del tutto priva di giustificazione, soprattutto dopo l’entrata in vigore di un sistema di valutazione rigoroso e fondato su dati fattuali
- introdurre concrete forme di carriera per i docenti, strutturando un vero middle management anche per evitare che la partecipazione al concorso per dirigente scolastico possa basarsi solo su considerazioni di natura economica
- valorizzare maggiormente dal punto di vista economico il ruolo dell’elevata qualificazione, prevedendo, anche per i DSGA, l’inserimento nel middle management
- incrementare le risorse, comunque denominate, da mettere a disposizione dei dirigenti scolastici per remunerare chi lavora di più e meglio
- investire nella formazione continua di tutto il personale, con congrue risorse dedicate all’aggiornamento professionale.