Oggi, all’Auditorium della Conciliazione di Roma, la CIDA – Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità – ha celebrato i suoi ottant’anni alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’evento, dal titolo Il futuro come responsabilità: valori, competenze e visione, è stato dedicato al contributo che la dirigenza ha offerto finora alla crescita del Paese e a quello che continuerà a garantire in futuro, di fronte alle nuove sfide e alle trasformazioni della società.
L’ANP è orgogliosa di far parte di questa storia e di contribuire, insieme alla CIDA, a promuovere una dirigenza capace di affrontare le trasformazioni del presente e di guidare con consapevolezza le sfide del futuro.
Nel suo intervento il Presidente Mattarella ha richiamato le “rapidissime trasformazioni” del nostro tempo e “l’onda prorompente dell’IA e della robotica” da porre a servizio non esclusivamente di maggiori profitti ed efficienza ma di “un’organizzazione produttiva e sociale che valorizzi la persona, che tuteli sempre la sua dignità”. Ha indicato nell’Europa lo spazio in cui pensarsi e agire e ha ricordato il modello sociale europeo, cui nessuno intende rinunciare. Ha anche ricordato che la CIDA è nata sulle macerie della guerra, nel segno dell’impegno per un’Italia migliore. La Confederazione, costituita nel 1946, ha dunque la stessa età della Repubblica.
Stefano Cuzzilla, Presidente CIDA, nel suo intervento ha sottolineato la necessità di rimettere la persona al centro delle organizzazioni, governando l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale in funzione del benessere e della dignità delle persone. Ha richiamato gli squilibri fiscali che penalizzano il ceto medio e l’urgenza di ricostruire la fiducia delle giovani generazioni, offrendo loro concrete opportunità di crescita e riconoscendo il valore del merito. Cuzzilla ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale della scuola per il futuro del Paese, sottolineando l’importanza dell’istruzione nella formazione delle nuove generazioni e nella costruzione di una società capace di affrontare le trasformazioni in atto. Ha infine evidenziato la responsabilità della dirigenza nel valorizzare le competenze e rafforzare la fiducia tra cittadini, istituzioni e generazioni.
La CIDA ha presentato al Presidente della Repubblica la Carta della Dirigenza e delle Alte Professionalità, fondata su cinque principi: la libertà, la persona come fine, il merito e l’equità sociale, l’impegno a rinsaldare la fiducia tra cittadini e istituzioni e l’investimento nella conoscenza come prima infrastruttura del futuro.
L’ANP continuerà a portare, dentro la CIDA, la voce e l’esperienza di chi guida ogni giorno le istituzioni scolastiche.
