- a partire dall’anno scolastico 2023/2024 sarà previsto, a richiesta, il graduale rilascio, da parte delle scuole, della certificazione delle competenze anche al termine di ciascuna annualità del secondo ciclo di istruzione
- la certificazione confluirà, in chiave orientativa, sulla piattaforma Unica in un’apposita sezione dell’E-Portfolio contenente anche il Curriculum dello studente nella scuola secondaria di II grado e il Consiglio orientativo nella scuola secondaria di I grado.
L’ANP ha partecipato oggi, 9 novembre 2023, all’incontro convocato dal Ministero avente per oggetto lo schema di decreto di adozione dei modelli di certificazione delle competenze.
L’Amministrazione, rappresentata dal Direttore generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, Dott. Fabrizio Manca, affiancato dal Dott. Previtali dell’Ufficio VI, ha illustrato la bozza di decreto e i modelli che attendono il parere del CSPI. Seguirà il confronto in sede tecnica con la Conferenza Stato-Regioni e quello in sede politica. L’iter di emanazione del decreto, comunque, dovrebbe concludersi in tempi rapidi.
In premessa è stato evidenziato come l’operazione discenda dal PNRR e, nello specifico, dalla Riforma 1.4 sull’orientamento. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di razionalizzare la certificazione delle competenze sostituendo l’attuale varietà di modelli vigenti e uniformando il procedimento amministrativo in tutte le istituzioni scolastiche, nel rispetto della loro autonomia.
I modelli, calibrati sul Quadro europeo delle competenze chiave per l’apprendimento permanente definito dalla Raccomandazione del Consiglio dell’UE del 22 maggio 2018 e sulle Linee guida per l’orientamento di cui al D.M. n. 328/2022, riguardano il grado 5 (quinto anno scuola primaria), il grado 8 (terzo anno scuola secondaria di primo grado), il grado 10 (assolvimento dell’obbligo di istruzione – secondo anno scuola secondaria di II grado), i percorsi del primo e del secondo periodo dei CPIA e la filiera IeFP. Tali modelli prevedono i quattro livelli già previsti nei precedenti decreti con i relativi indicatori.
Risultano di rilievo due importante novità, introdotte in applicazione delle Linee guida per l’orientamento e in chiave di semplificazione e qualificazione degli adempimenti di competenza degli organi collegiali: