- per quanto riguarda la retribuzione di risultato e delle reggenze 2023/24, abbiamo sollecitato la messa in pagamento delle spettanze, centralizzando le operazioni per evitare le tempistiche delle Ragionerie territoriali
- abbiamo poi chiesto conto dell’incremento del FUN disposto dal CCNL che decorre dal 1° gennaio 2021 e, pertanto, ha effetti sin dall’anno scolastico 2020-21. Si tratta, secondo i calcoli di ANP, di una somma di circa 10 milioni lordo dipendente; l’Amministrazione, rispondendo alla nostra domanda, ha comunicato che tali risorse saranno oggetto di un apposito provvedimento di quantificazione e di successiva contrattazione per la loro ripartizione
- circa l’incremento della parte variabile della retribuzione di posizione, l’ANP ha espresso il rammarico per la scarsità degli aumenti possibili. Abbiamo chiesto di precisare meglio la quantificazione degli effetti finanziari del CCNI in modo da evitare che risorse che potrebbero integrare la retribuzione di posizione siano dirottate su quella di risultato
- infine, per quanto concerne gli aspetti della retribuzione di risultato 2024/25, da attribuirsi in base agli esiti della valutazione dei dirigenti scolastici, abbiamo espresso la nostra contrarietà a discuterla in dettaglio prima dell’adozione ufficiale del Sistema di valutazione medesimo. I criteri per la determinazione della retribuzione di risultato, infatti, dipendono fortemente dalla struttura di tale Sistema e non sarebbe possibile scinderli da esso.