Quando la volontà politica c’è, i tempi si trovano. Lo dimostra la firma di ieri, 1° luglio, del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca: due rinnovi contrattuali consecutivi – il 2022-2024 e il 2025-2027 – vistati e sottoscritti in appena poco più di sei mesi, con gli arretrati del secondo che compariranno forse già nel cedolino di luglio.
L’ANP prende atto con favore di questa celerità e la registra come un segnale importante: la macchina contrattuale, quando sostenuta dalla determinazione della parte datoriale-governativa, può muoversi con rapidità ed efficienza.
Chiediamo dunque che con pari velocità sia firmato in via definitiva il CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca 2022-2024 la cui ipotesi è stata sottoscritta l’11 maggio scorso e che, subito dopo, partano le trattative per quello relativo al triennio successivo, 2025-2027. Riconosciamo all’Amministrazione e all’ARAN di avere chiuso la trattativa del 2022-2024 in meno di due mesi, a dimostrazione che pure sul versante dirigenziale non mancano né la disponibilità né la capacità di procedere speditamente. Manca però l’ultimo miglio: il visto degli organi di controllo e la firma definitiva. Peraltro, qui si tratta di un numero di persone molto più limitato di quello del comparto, essendo i dirigenti circa 8000.
I colleghi dirigenti attendono da tempo il rinnovo del proprio contratto e lo attendono avendo garantito, in questi anni, la tenuta delle scuole in ogni condizione: dalla gestione ordinaria alle emergenze, dal PNRR alla complessità crescente dell’autonomia scolastica. Chiediamo quindi che siano dedicate all’area dirigenziale la stessa attenzione e la stessa tempestività appena dimostrate verso il comparto Istruzione e Ricerca.
L’ANP, come sempre, offre piena disponibilità al dialogo, nella convinzione che la strada più breve verso un buon contratto sia proprio quella del confronto costruttivo.
Confidiamo nel fatto che alla nostra disponibilità corrisponda, da parte dell’Amministrazione, una risposta sollecita.