Anche quest’anno, come nel 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha rispettato i tempi previsti: il decreto interdipartimentale n. 1879 è stato firmato il 7 agosto 2026 – essendo il 31 luglio termine meramente ordinatorio – e ha definito gli obiettivi nazionali (Allegato A) e regionali (Allegato B) per la valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici relativamente all’anno scolastico 2026/2027.
Si tratta di un elemento di continuità che l’ANP accoglie con favore: la certezza dei tempi è una condizione essenziale per permettere ai colleghi di programmare consapevolmente la propria azione fin dall’avvio dell’anno.
La novità più rilevante riguarda gli obiettivi generali, passati da quattro a cinque. Il nuovo obiettivo – “Contribuire al successo formativo e scolastico delle studentesse e degli studenti, con particolare attenzione all’inclusione, all’orientamento, alla prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo” – era già stato anticipato dall’Amministrazione nell’incontro informativo del 29 luglio scorso e trova ora piena attuazione, con un peso di ben 17 punti su 70. Si tratta di un segnale netto della centralità che il Ministero intende attribuire al successo formativo degli studenti nell’azione dirigenziale e che l’ANP ritiene pienamente condivisibile.
Vale la pena ricordare che le cinque aree in cui si articolano oggi gli obiettivi generali richiamano, nella sostanza, le finalità indicate all’articolo 1, comma 7, della legge n. 107/2015.
Per quanto riguarda gli obiettivi di rilevanza regionale (Allegato B), sei Uffici scolastici regionali hanno rimodulato i propri rispetto allo scorso anno: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte e Umbria. Le restanti regioni mantengono l’impostazione già in vigore nel 2025/2026.
Nell’incontro del 29 luglio l’ANP aveva rappresentato al Ministero alcune criticità concrete: i tempi eccessivamente stringenti per l’autorizzazione delle supplenze brevi, le difficoltà legate al funzionamento delle piattaforme e alla carenza di organico nelle segreterie, la mancata considerazione delle peculiarità dei CPIA e la vaghezza di alcuni indicatori.
Il testo definitivo accoglie solo in parte queste istanze: sul fronte supplenze brevi è stata introdotta una fascia di punteggio intermedio (3-6 giorni) che attenua la rigidità del limite di 2 giorni previsto dal DPCM del 2016 e le specificità dei CPIA trovano ora un riconoscimento esplicito, con indicatori differenziati rispetto alle altre istituzioni scolastiche. Restano invece invariate le criticità legate ai tempi di pagamento delle fatture. Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi, nell’interesse di tutti i colleghi, per ottenere quei miglioramenti che riteniamo opportuni.
Siamo consapevoli che questo è un momento di particolare impegno per tutti i dirigenti scolastici, chiamati a caricare, entro il 7 settembre 2026, le eventuali evidenze relative agli obiettivi non altrimenti rilevabili dal sistema informativo del Ministero nell’ambito della valutazione del 2025/2026. Sappiamo quanto questa fase richieda tempo e attenzione, proprio nel periodo dell’anno già carico di adempimenti legati all’avvio del nuovo anno scolastico.
A questo si aggiunge un dato che ci sta particolarmente a cuore: dal 1° settembre entreranno in ruolo 346 nuovi dirigenti scolastici che per la prima volta si confronteranno con il sistema di valutazione dei risultati. Per loro sarà un debutto in un ambito ancora nuovo e, comprensibilmente, non semplice da affrontare.
Come sempre, l’ANP sarà al fianco dei colleghi in questa fase: continueremo a fornire supporto e chiarimenti a chi sta lavorando al caricamento delle evidenze e monitoreremo con attenzione l’andamento del processo. Da settembre, inoltre, dedicheremo ai colleghi specifiche attività di approfondimento per accompagnarli con serenità in questo delicato confronto con la valutazione dei risultati.