Sono trascorsi oltre tre mesi dall’ultima riunione del Tavolo tecnico sul PNRR, svoltasi il 17 giugno scorso. In quell’occasione l’Amministrazione si era detta disponibile ad accogliere le istanze avanzate dall’ANP. È ora il momento di riprendere il confronto e di verificare quanto di quegli impegni abbia trovato concreta attuazione.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di convocare il Tavolo al più presto, perché i tempi sono ormai stretti.
Il 15 ottobre scade il termine, prorogato su richiesta dell’ANP, per l’invio delle rendicontazioni di spesa dei progetti del PNRR. Sappiamo bene quanto queste settimane pesino sui colleghi, chiamati a chiudere la rendicontazione proprio mentre avviano il nuovo anno scolastico. Le scuole che non hanno ancora completato tale operazione vi arrivano in affanno, spesso per ragioni non dipendenti da loro. In diversi casi, infatti, gli adempimenti di competenza dei revisori dei conti non sono stati assicurati con la necessaria tempestività e ai dirigenti scolastici è restato un margine molto ridotto.
Ad avviso dell’ANP, il Tavolo deve affrontare nell’immediato tre questioni urgenti.
1. Rimborsi e liquidità. Molte scuole hanno fatto per tempo tutto ciò che era loro richiesto: hanno trasmesso – in diversi casi sin dal 2025 – rendicontazioni già verificate dai propri revisori, ma attendono ancora la validazione centrale e l’erogazione delle somme dovute. Il ritardo produce crisi di liquidità che impediscono di retribuire il personale impegnato nei progetti. E sono i dirigenti a subire, ogni giorno, la pressione di docente e ATA che hanno lavorato e che chiedono di essere pagati. È una situazione che non può protrarsi.
2. Campus formativi integrati. La quota intermedia dei finanziamenti va erogata, senza ulteriori rinvii, alle scuole che hanno completato le attività nei tempi stabiliti. Esse non sono in grado di sostenere onerose anticipazioni finanziarie né possono correre il rischio paradossale di subire azioni monitorie dei creditori per somme che avrebbero dovuto essere già versate dall’Amministrazione. Chi ha rispettato ogni scadenza merita di essere sostenuto mentre, al contrario, è stato lasciato esposto.
3. Trasparenza sui dati. Chiediamo che l’Amministrazione renda pubblica la quota percentuale dei progetti già validati e saldati. Solo disponendo di dati certi le organizzazioni sindacali rappresentative possono misurare la reale dimensione del problema.
L’ANP ha sempre scelto la strada del dialogo costruttivo e intende proseguire su questa linea. Proprio per questo ritiene indispensabile che il Tavolo torni a riunirsi prima della scadenza del 15 ottobre.
I dirigenti scolastici hanno reso possibile, con impegno e senso di responsabilità, l’attuazione del PNRR nelle scuole e quindi hanno diritto a risposte chiare e celeri. Restiamo al loro fianco in questa fase delicata e invitiamo i colleghi a continuare a segnalarci (consulenza@anp.it) le difficoltà che stanno incontrando.
Porteremo al Tavolo la realtà concreta delle scuole.