Presidi Anp ‘disposizioni del decreto scuola ispirate al buon senso. No a polemiche partitiche‘
(ANSA) – ROMA, 25 SET – L’Associazione nazionale presidi Anp “è contraria a qualsiasi interpretazione ideologica, utile solo ad alimentare una legittima polemica tra partiti. Il tema affrontato dal decreto è delicato e reale, anche se il suo impatto numerico sarà presumibilmente limitato. Dal punto di vista didattico, l’intervento è del tutto condivisibile: per insegnare ai non italofoni la lingua italiana più efficacemente, è preferibile che siano molto meno numerosi degli italofoni. L’apprendimento iniziale di una lingua, infatti, non discende solo dal docente, ma soprattutto dal peer learning con i compagni. Equilibrare tra classi e tra scuole la concentrazione dei non italofoni favorisce dunque il processo di integrazione”. A dirlo è Antonello Giannelli a capo dei presidi di Anp. “Il vero banco di prova – continua Giannelli – sarà ora l’applicazione concreta della norma. Soprattutto nella scuola dell’infanzia e nella primaria, la prossimità è un elemento essenziale: non possiamo pensare che una famiglia debba percorrere molti chilometri per accompagnare ogni giorno un bambino piccolo a scuola. In tali casi, le deroghe saranno inevitabili. Positivo anche il potenziamento dell’insegnamento dell’italiano come L2. Le risorse stanziate sono consistenti ma naturalmente si renderà necessario valutarne in corso d’opera la congruità”. Conclude il presidente dell’Anp: “in definitiva, la scuola continuerà a svolgere il ruolo affidatole dalla Costituzione: garantire il diritto all’istruzione, promuovere l’integrazione e consentire a tutti gli studenti di apprendere nel modo più efficace possibile. Vigileremo affinché i dirigenti scolastici dispongano di regole chiare e strumenti effettivamente utilizzabili, perché non potrebbero risolvere da soli una questione che riguarda l’intera comunità”. (ANSA).
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