This stunning banner is included with Essentials WordPress theme!
Istituti tecnici: arriva il decreto sulle classi di concorso ma ora servono le linee guida

Istituti tecnici: arriva il decreto sulle classi di concorso ma ora servono le linee guida

Il 4 giugno 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso pubblico il D.M. 29 aprile 2026, n. 71, relativo all’individuazione delle classi di concorso da assegnare alle discipline dei percorsi di istruzione tecnica in relazione ai nuovi quadri orari definiti dal D.M. 19 febbraio 2026, n. 29. Il provvedimento riguarda l’area di indirizzo flessibile di tutti gli indirizzi e articolazioni – dal settore economico all’intero settore tecnologico-ambientale – nonché il percorso di specializzazione in Enotecnico. L’ANP aveva segnalato a marzo 2026 che l’avvio della riforma dalle classi prime del 2026/2027 senza la contestuale definizione delle classi di concorso rendeva impossibile la corretta impostazione degli organici: il D.M. n. 71/2026, benché tardivo rispetto al calendario ordinario, rappresenta quindi un passo necessario e atteso. Il decreto risulta sostanzialmente conforme alla bozza informale già circolata, con l’aggiunta di alcune atipicità rispetto a quella versione. Una caratteristica strutturale del decreto merita attenzione: in numerosi casi la stessa disciplina è assegnata a più classi di concorso come atipicità, talvolta con l’indicazione “ad esaurimento” o “ad esaurimento limitatamente alla salvaguardia della titolarità”. Questa soluzione, adottata per tutelare i docenti in servizio con titolarità su classi di concorso che nel nuovo assetto perderebbero ore, riflette la complessità del raccordo tra riforma ordinamentale e diritti acquisiti del personale. Uno dei nodi più attesi riguardava le Scienze sperimentali, introdotte dal D.M. 29/2026 come ambito unico che accorpa Scienze della Terra, Biologia, Chimica e Fisica. Il decreto le attribuisce alle classi A-20, A-34 e A-50, precisando che si tratta di disciplina unica e che ciascuna istituzione scolastica programmerà le attività privilegiando le aree scientifiche più coerenti con il profilo di uscita. Sul tema della classe A-21 (Geografia), il decreto accoglie parzialmente la proposta del CSPI di incrementare le atipicità nel settore tecnologico-ambientale: per il 2026/2027, però, non sussiste atipicità per Geografia economica e Geografia turistica come regola generale, pur mantenendo la possibilità di assegnazione alla A-50 per la salvaguardia della titolarità. Sebbene, dunque, la pubblicazione del D.M. n. 71/2026 risolva una lacuna che l’ANP aveva segnalato come incompatibile con un avvio ordinato della riforma, tuttavia, il provvedimento arriva dopo che le cattedre sono già state inserite a sistema con conseguente individuazione dei perdenti posto: le nuove attribuzioni atipiche non potranno dunque essere pienamente valorizzate nel primo anno e le distorsioni prodotte negli organici andranno corrette progressivamente. Adesso il quadro ordinamentale della riforma è formalmente completo negli strumenti essenziali. Resta aperto il capitolo delle linee guida previste dall’articolo 9, comma 3, del D.M. n. 29/2026: non si tratta di un adempimento procedurale, ma del documento che traduce i risultati di apprendimento in indicazioni operative per la progettazione curricolare, la didattica laboratoriale, la modulazione delle Scienze sperimentali e l’attuazione dei Patti educativi 4.0. L’ANP chiede al Ministero la loro pubblicazione in tempi compatibili con la programmazione didattica dell’anno scolastico 2026/2027 che, come noto, segna l’ingresso della prima generazione di studenti nel nuovo ordinamento tecnico. Un anno che merita di essere avviato con tutti gli strumenti già predisposti.