Guardiamo con favore all’Avviso pubblico di cui al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 30 giugno 2026, n. 125 che finanzia, nell’ambito del PN “Scuola e competenze” 2021-2027 – Fondo FSE+, percorsi linguistici, stage e tirocini di mobilità all’estero per gli studenti del 4° anno delle scuole secondarie di secondo grado e del 3° anno dei percorsi quadriennali “4+2”. Si tratta di una misura che può offrire opportunità formative significative, in particolare per gli studenti in condizioni di maggiore fragilità negli apprendimenti, come previsto dai criteri di selezione delle proposte progettuali.
Alla bontà dell’impianto complessivo dell’iniziativa si accompagnano, tuttavia, criticità operative che rischiano di comprometterne l’efficace attuazione da parte delle istituzioni scolastiche, legate soprattutto alla restrittiva collocazione temporale imposta alle attività. L’Avviso stabilisce infatti che tutte le attività progettuali “dovranno essere svolte in orario extracurricolare per gli studenti e aggiuntivo per i docenti interni, come ad esempio nei periodi di sospensione delle attività didattiche e fissa al 31 ottobre 2027 il termine ultimo per la conclusione delle azioni. Tale previsione restringe di fatto la finestra utile di realizzazione a due soli momenti dell’anno scolastico: i primi giorni di settembre e il periodo estivo. A ciò si aggiunge un vincolo ancora più stringente: il modulo formativo di durata minima previsto dall’Avviso, pari a 40 ore, non è comprimibile in pochi giorni, perché anche calcolando un’attività intensiva di otto ore al giorno, comprensiva del tempo di viaggio, non è realizzabile in meno di una settimana. Tutte le istituzioni scolastiche ammesse a finanziamento, su tutto il territorio nazionale, si troveranno quindi a dover programmare mobilità, stage e percorsi linguistici all’estero esattamente nelle stesse settimane, generando un vero e proprio collo di bottiglia organizzativo.
La concentrazione forzata delle richieste in un periodo così ristretto produce inoltre un effetto diretto sul mercato dei servizi coinvolti (viaggio, vitto, alloggio, strutture formative ospitanti). Con centinaia di istituzioni scolastiche in cerca, nello stesso periodo, delle medesime destinazioni europee, è ragionevole attendersi un’impennata dei costi di trasporto e soggiorno, a fronte di costi standard unitari (UCS) che l’Avviso fissa in modo rigido e che non si adeguano automaticamente alle oscillazioni di mercato legate alla stagionalità. Il rischio concreto è che i massimali previsti – fino a 160.000 euro per le scuole con meno di 500 studenti, fino a 200.000 euro per le altre – risultino insufficienti a coprire il numero di moduli e di allievi programmati, con conseguente riduzione della platea di studenti effettivamente coinvolti.
Alla luce di quanto sopra, l’ANP ribadisce la richiesta, già avanzata di recente all’Amministrazione, di istituire senza ulteriori ritardi il Tavolo tecnico sul PN Scuola e competenze 2021-2027 quale sede stabile di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali. Un tavolo di questo tipo consentirebbe di affrontare in maniera strutturata proprio le criticità di tempistica e di sostenibilità dei progetti del Programma, contribuendo a rendere pienamente efficaci misure che, nel merito, continuiamo a considerare positive per gli studenti italiani.