L’ANP ha partecipato oggi, 8 ottobre 2026, alla riunione indetta dal MIM per discutere di:
- Ipotesi CCNI FUN 2024/2025
- Avvio lavori di aggiornamento dei criteri di attribuzione delle fasce di complessità alle istituzioni scolastiche: rilevazione osservazioni e suggerimenti
L’Amministrazione, rappresentata dalla Dott.ssa Antonella Iunti, Direttore generale delle risorse umane e finanziarie e dalla Dott.ssa Maria Assunta Palermo, Direttore generale del personale scolastico, ha illustrato l’iter di controllo del CCNI 2024/2025 evidenziando che i rilievi formulati dal MEF sono stati oggetto di controdeduzioni e chiarimenti da parte del Ministero. In base a contatti informali tenuti con gli uffici preposti al controllo, l’Amministrazione ha dichiarato di ritenere che detti riscontri pervenire in tempi rapidi e, dunque, si possa addivenire a breve alla sottoscrizione definitiva.
Tra i rilievi sollevati, sembra esserci quello della mancata applicazione dell’articolo 4-bis, comma 2 del D.L. n. 13/2023 che prevede la decurtazione della retribuzione di risultato pari ad almeno il 30% in caso di ritardi nel pagamento delle fatture commerciali. Su questo specifico punto, ci riserviamo di approfondire la questione in quanto, per il 2024/25, il Sistema nazionale di valutazione dei risultati già prevede un obiettivo specifico il cui mancato raggiungimento comporta la mancata attribuzione di cinque punti.
L’ANP ha denunciato lo scandaloso ritardo in cui si trova l’iter di controllo del CCNI in questione. Tale disfunzione ha provocato un grave e inaccettabile disallineamento temporale della contrattazione integrativa: mentre fu possibile firmare il CCNI 2023/24 prima dell’inizio dell’anno scolastico di riferimento, adesso è stato accumulato un ritardo di oltre due anni. Per questo motivo, intendiamo promuovere un’iniziativa politica volta a ricondurre la tempistica dei controlli di regolarità dei contratti collettivi entro limiti certi e predefiniti.
Simili ritardi, infatti, non solo impediscono a tutti i colleghi di percepire tempestivamente gli aumenti della retribuzione di posizione parte variabile e quella di risultato, ma producono anche mancate erogazioni della parte variabile della retribuzione di posizione ai dirigenti neoimmessi in ruolo e a coloro che hanno mutato incarico. Molte RTS, infatti, non adeguano o non riconoscono tale voce stipendiale fino alla stipula del relativo CCNI, con rilevante pregiudizio soprattutto per coloro che si trovano a svolgere la propria attività lavorativa in regioni diverse da quella di residenza.
La Dott.ssa Iunti, a fronte di questa nostra richiesta, si è impegnata a interessare della questione la RGS, responsabile del coordinamento nazionale delle RTS, per risolvere la criticità.
Infine, circa la graduazione delle fasce di complessità, la Dott.ssa Palermo ha tracciato un percorso per la revisione dei criteri di complessità delle fasce delle istituzioni scolastiche in tempi compatibili con le procedure per la mobilità 2027/2028.
Sarà cura dell’ANP tenere aggiornati gli iscritti sui successivi sviluppi di entrambe le questioni.