Accogliamo con grande soddisfazione i risultati illustrati oggi dal Ministro Valditara nella conferenza stampa sull’attuazione del PNRR nel settore dell’istruzione. Il raggiungimento e il superamento degli obiettivi previsti, anche grazie alle ulteriori risorse stanziate dallo Stato, sono un successo importante per il sistema scolastico e per l’intero Paese. Apprezziamo in particolare le parole con cui il Ministro ha reso merito al lavoro dei dirigenti scolastici e del personale: un attestato che condividiamo pienamente e che rende giustizia al loro impegno di questi anni.
Non abbiamo mai mancato di ricordare quanto lavoro, quanta responsabilità e quanti sacrifici si celino dietro quei numeri: ogni progetto realizzato significa ore aggiuntive rispetto alla gestione ordinaria di istituzioni sempre più complesse. I colleghi hanno affrontato il PNRR spesso senza condizioni organizzative adeguate: segreterie sottodimensionate, posti vacanti di DSGA, difficoltà nel reperire personale amministrativo, reggenze e carichi di lavoro crescenti. Ciò nonostante, hanno garantito la progettazione e la realizzazione degli interventi, il rispetto di scadenze stringenti, la correttezza delle procedure amministrativo-contabili e il puntuale assolvimento degli obblighi di monitoraggio e rendicontazione.
Questi esiti dimostrano, ancora una volta, che la dirigenza scolastica possiede professionalità, competenze gestionali, capacità organizzative e un profondo senso dello Stato. Se oggi l’Italia può essere orgogliosa del PNRR, il merito appartiene a chi lo ha reso possibile ogni giorno nelle singole istituzioni scolastiche.
Proprio per questo riteniamo che l’apprezzamento espresso dal Ministro debba tradursi, senza ulteriori attese, in un intervento concreto sul piano retributivo.
Non è più rinviabile la piena armonizzazione della retribuzione dei dirigenti scolastici con quella delle altre dirigenze pubbliche.
È un obiettivo di equità che l’ANP rivendica da tempo: non può essere affrontato con interventi episodici, finanziati con risorse una tantum derivanti da economie di bilancio e, per loro natura, temporanei. Chiediamo una soluzione strutturale – fondata su risorse certe, stabili e adeguate – a beneficio di una categoria che ha dimostrato di essere all’altezza di tutte le sfide affidatele.