L’ANP aveva accolto con grande favore l’attivazione del servizio di sostegno psicologico AscoltaMI – istituito in via sperimentale ai sensi della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (articolo 1, commi 345, 346 e 347) e disciplinato dal decreto interministeriale 30 marzo 2026, n. 56 – perché costituisce una risposta concreta a un bisogno reale degli studenti. L’erogazione di voucher del valore di 250 euro per percorsi individuali fino a cinque incontri con psicologi accreditati dal CNOP può contribuire a intercettare precocemente il disagio e le fragilità evolutive nell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e nel primo biennio della secondaria di secondo grado.
Non possiamo fare a meno di rilevare, tuttavia, che le modalità di gestione amministrativo-contabile si stanno traducendo in un aggravio del lavoro per le segreterie e i dirigenti scolastici. Un lavoro che, peraltro, risulta distribuito in modo estremamente eterogeneo tra le istituzioni scolastiche.
Avevamo già evidenziato tale possibile criticità nel comunicato dello scorso 29 aprile. Le indicazioni contenute nella nota DGSIP prot. n. 4782 del 15 ottobre 2026, indirizzata alle istituzioni scolastiche, hanno effettivamente dato luogo a tre profili problematici nel raccordo tra la disciplina normativa e la prassi applicativa.
- Competenza al pagamento delle fatture. Il decreto interministeriale n. 56/2026 (articolo 4, comma 5) e il successivo decreto ministeriale 3 aprile 2026, n. 63 (articolo 5, comma 4) individuano negli USR, ovvero nelle istituzioni scolastiche delegate, i soggetti competenti alla liquidazione dei compensi ai professionisti. Tale trasferimento di funzione richiede, a nostro avviso, una formale delega. La nota DGSIP prot. n. 2319 del 1° giugno 2026 prevede invece che le fatture siano intestate alle singole scuole di appartenenza degli studenti beneficiari. Di fatto, alle stesse scuole sono richiesti la verifica dei codici identificativi degli incontri sulla Piattaforma Unica e, in alcune realtà territoriali, il pagamento diretto. Occorre quindi chiarire il fondamento e le modalità di attribuzione di queste funzioni, nel rispetto del riparto di competenze amministrative.
- Disallineamento tra competenza al pagamento ed erogazione delle risorse. A fronte dell’attribuzione alle scuole degli adempimenti di liquidazione, le risorse continuano a essere assegnate agli USR che, in alcune realtà, le trasferiscono a scuole-polo, appositamente delegate alla gestione amministrativo-contabile, le quali provvedono poi al trasferimento alle singole scuole. In altre realtà, gli USR inviano direttamente alle istituzioni scolastiche le risorse finanziarie. Tale meccanismo rischia concretamente di creare una sfasatura tra la data di pagamento della fattura e quella della disponibilità di cassa.
- Incertezza sui tempi di pagamento e riflessi sulla valutazione dei dirigenti. Il decreto direttoriale 7 maggio 2026, n. 782 (articolo 4, comma 6) prevede il saldo delle prestazioni «entro il mese successivo a quello di emissione» della fattura. Occorre chiarire come tale indicazione si coordini con la disciplina dei termini di pagamento nelle transazioni commerciali recata dall’articolo 4 del d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 che prevede, di regola, trenta giorni dal ricevimento della fattura, fatte salve le condizioni e le eccezioni espressamente contemplate. Questa incertezza, unita ai possibili ritardi nel trasferimento dei fondi, rischia di incidere sulla valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici per circostanze non riconducibili alla loro responsabilità.
L’ANP sostiene da sempre che l’autonomia scolastica non può e non deve essere ridotta al decentramento burocratico di funzioni centrali con conseguente aggravio del lavoro di segreterie e dirigenti.
Per garantire la piena sostenibilità del servizio AscoltaMI, chiediamo dunque al MIM:
- di chiarire a quali soggetti competa la liquidazione dei compensi e a quali condizioni le singole scuole siano tenute a provvedervi
- di assicurare che il trasferimento delle risorse necessarie avvenga con congruo anticipo rispetto alla scadenza dei pagamenti
- di riconoscere adeguatamente il lavoro aggiuntivo del personale delle segreterie scolastiche derivante dalle verifiche sulla Piattaforma Unica e dalla liquidazione dei compensi
- di chiarire la tempistica applicabile alle fatture emesse dai professionisti psicologi, garantendo alle scuole certezza procedurale
- di garantire che eventuali ritardi nei pagamenti dovuti al differimento nel trasferimento dei fondi da parte degli USR o a problemi tecnici della Piattaforma Unica non incideranno negativamente sugli indicatori di tempestività dei pagamenti e sulla valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici.
L’ANP ribadisce – senza se e senza ma – la validità di una misura di elevata rilevanza per il benessere degli studenti. Ma, affinché funzioni davvero, essa deve poggiare su procedure chiare, risorse certe e tempestivamente disponibili nonché rispetto del lavoro del personale chiamato a occuparsene, senza esporre le segreterie a ulteriori sovraccarichi e i dirigenti a penalizzazioni per cause estranee alla loro responsabilità.