L’ANP ha partecipato, per il secondo anno consecutivo, agli Stati Generali della salute e della sicurezza sul lavoro, giunti alla loro terza edizione e organizzati dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro della Camera dei Deputati nei giorni 20, 21 e 22 ottobre 2026. Tre i temi al centro dell’intervento dell’Associazione: il superamento di un modello fondato solo su vigilanza e sanzione, le criticità organizzative dei dirigenti scolastici come datori di lavoro e il rapporto tra intelligenza artificiale e valutazione dei rischi, oggetto di uno dei panel.
Nel corso dell’evento, fruttuoso momento di confronto sulla problematica della tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro tra pubbliche amministrazioni, imprese private e mondo dell’associazionismo, è emersa a più riprese la necessità – condivisa dall’ANP – di superare un modello basato unicamente sulla vigilanza e sulla sanzione ex post.
In buona sostanza, occorre intestare alle amministrazioni tradizionalmente deputate al controllo, quali le ASL e gli Ispettorati del Lavoro, precise funzioni consulenziali e di supporto preventivo. La stratificazione della legislazione in materia di tutela della salute e sicurezza, unita alle frequenti ambiguità interpretative del dettato normativo, rende indispensabile un canale di interlocuzione preventiva: il datore di lavoro e l’RSPP devono avere la possibilità di confrontarsi in modo collaborativo con gli organi di vigilanza prima che intervengano il controllo e l’eventuale sanzione, garantendo una reale prevenzione e una maggiore certezza operativa.
L’evento ha inoltre costituito l’occasione per portare direttamente all’attenzione della Commissione d’inchiesta le criticità organizzative con cui si scontrano i dirigenti scolastici nella loro veste di datori di lavoro, presentando una serie di proposte concrete e non più procrastinabili già oggetto di nostri comunicati nel mese di maggio e nel mese di settembre.
- Formazione obbligatoria del personale sulla sicurezza
Ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. n. 81/2008 e dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza è un dovere inderogabile del dirigente scolastico al pari di qualsiasi altro datore di lavoro. Tuttavia il suo tempestivo adempimento incontra una serie di ostacoli:
- la carenza strutturale di fondi. Tutte le spese per la formazione gravano sul fondo di funzionamento erogato dal Ministero dell’istruzione e del merito, cronicamente esiguo
- la gestione del personale precario. L’assunzione di personale a tempo determinato nel corso dell’intero anno, talvolta per periodi assai brevi, rende impossibile una programmazione dei relativi corsi, generando un divario temporale tra il momento dell’assunzione e la formazione e una moltiplicazione dei costi
- la complessità della gestione delle reti di scuole. La gestione condivisa dei corsi tramite la costituzione di reti di scuole (art. 7 DPR n. 275/1999) risulta poco applicata e praticabile a causa del pesante carico amministrativo che esse generano in capo alle scuole capofila.
L’ANP propone dunque di introdurre il possesso dell’attestato di formazione generale sulla sicurezza come requisito di accesso per l’inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze dei docenti e nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA. In questo modo, i lavoratori entrerebbero in servizio già provvisti della formazione generale avente valore di credito permanente, lasciando al dirigente scolastico l’obbligo di erogare la sola formazione specifica legata ai rischi effettivi rilevati nel DVR. Ciò, oltre a rendere sostenibile l’obbligo gravante sul dirigente, assicurerebbe una maggiore sicurezza complessiva all’interno dell’istituzione scolastica a vantaggio dei lavoratori e degli alunni.
- Mancata emanazione del decreto attuativo sul DVR congiunto tra istituzione scolastica ed Ente Locale
A quasi cinque anni dalla riforma recata dalla Legge n. 215/2021, manca ancora il decreto interministeriale che disciplina la valutazione congiunta dei rischi tra istituzioni scolastiche ed Enti locali. Il termine per l’adozione del decreto è stato ulteriormente differito al 31 dicembre 2026 dal decreto Milleproroghe.
L’ANP ha denunciato dinanzi alla Commissione come il continuo rinvio del decreto alimenti un’incertezza giuridica insostenibile. Abbiamo ribadito l’urgenza di definire criteri chiari per la valutazione simultanea dei rischi strutturali, in capo all’Ente Locale, e gestionali, in capo alla scuola, delimitando con certezza le sfere di responsabilità.
- Intelligenza artificiale e valutazione integrata dei rischi
Gli Stati Generali hanno dedicato un panel all’intelligenza artificiale, tra regolazione e tutele. Per i dirigenti scolastici ne esce un’indicazione chiara: l’IA va affrontata con l’approccio della valutazione del rischio, senza separarla dalle altre analisi già previste nella scuola.
È stata richiamata l’importanza di una sinergia tra il DPO e le figure del sistema di prevenzione e protezione: dirigente scolastico, RSPP, medico competente e RLS. Le analisi dei rischi relative all’IA, ai dati personali e al D.lgs. n. 81/2008 non possono procedere ciascuna per conto proprio. Il rischio è duplice: lasciare scoperti ambiti di responsabilità e moltiplicare gli adempimenti, con documenti che non dialogano tra loro.
È un’impostazione che condividiamo. La valutazione di tutti i rischi e l’elaborazione del relativo documento restano in capo al datore di lavoro: l’art. 17, comma 1, lett. a), del D.lgs. n. 81/2008 prevede infatti che egli “non può delegare” tali attività. Avvalersi di competenze specifiche, come quelle del DPO e dell’RSPP, è non solo legittimo ma opportuno. La responsabilità finale della valutazione, però, resta del dirigente. Per questo un confronto strutturato con queste figure, prima di introdurre nuovi strumenti, è la via più sicura.
Il tema è di stretta attualità. Entra in vigore il 23 ottobre il D.lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 che adegua la normativa nazionale al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act). Come abbiamo segnalato il 20 ottobre, molti aspetti operativi saranno definiti da atti ministeriali di prossima emanazione. Nel frattempo restano applicabili le Linee guida adottate con il D.M. n. 166 del 9 agosto 2025. Le scuole possono quindi procedere con gradualità, a partire da una mappatura degli strumenti già in uso e dal coinvolgimento dei soggetti competenti.
Nell’area riservata sono disponibili la check-list sull’IA (versione 3.0) che richiama il coinvolgimento di DPO e RSPP, la bozza di regolamento d’istituto e i materiali per la valutazione dei rischi. Per i casi specifici, resta a disposizione dei soci il servizio di consulenza professionale.
Con la partecipazione agli Stati Generali, l’ANP ha riaffermato il proprio impegno costante a tutela dei dirigenti scolastici, chiedendo interventi normativi e risorse certe che restituiscano serenità gestionale alle scuole e garantiscano, nei fatti, la tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e studenti.