L’ANP accoglie con favore la convocazione, giunta oggi dalla Direzione generale per le risorse umane e finanziarie del MIM, delle organizzazioni sindacali rappresentative dell’Area Istruzione e Ricerca per il prossimo 8 ottobre sull’ipotesi di CCNI FUN 2024/25.
Si tratta della risposta alla nostra richiesta dello scorso 11 settembre con cui chiedevamo al Ministero di riunire il tavolo contrattuale integrativo per discutere il da farsi, dato che l’ipotesi sottoscritta l’11 settembre 2025 – di ripartizione del FUN tra parte variabile della retribuzione di posizione e retribuzione di risultato – risulta ancora ferma all’esame degli organi di controllo.
Nel frattempo, i colleghi attendono da oltre un anno somme già maturate, corrispettivo di un servizio svolto per intero e valutato ai sensi del D.M. n. 47/2025. La categoria ha fatto la propria parte e ha il diritto di vedersi riconosciuto quanto le spetta, senza ulteriori attese.
Al tavolo dell’8 ottobre l’ANP chiederà:
– un quadro chiaro e documentato dello stato dell’iter di controllo, con tempi certi per la sottoscrizione definitiva e per il pagamento degli arretrati della parte variabile e della retribuzione di risultato;
– l’impegno a risolvere senza indugio eventuali rilievi, affinché nessuna ulteriore lungaggine procedurale ricada sui colleghi;
– l’avvio immediato delle trattative per i CCNI 2025/26 e 2026/27, al fine di interrompere una spirale di ritardi che rischia di diventare strutturale;
– la ricognizione dei risparmi derivanti dal dimensionamento della rete scolastica.
Su quest’ultimo punto è necessaria chiarezza. Nella dichiarazione congiunta allegata all’ipotesi di CCNI FMOF 2026/27, le OO.SS. del comparto hanno chiesto di accelerare la ricognizione dei risparmi di spesa previsti dall’articolo 1, comma 558, della legge n. 197/2022, come modificato dall’articolo 9-ter del D.L. n. 208/2024, e la parte pubblica si è impegnata a darvi seguito in tempi brevi.
Condividiamo tale urgenza che riguarda, com’è noto, anche il FUN.
Ricordiamo, a tale riguardo, che il dimensionamento ha comportato l’istituzione di scuole più grandi, più articolate, spesso distribuite su più plessi e più comuni, con carichi di responsabilità cresciuti in proporzione. Ai colleghi, quindi, va destinata la corrispondente quota parte dei risparmi ottenibili.
Informeremo prontamente i nostri iscritti degli esiti della riunione.