L’11 settembre 2025 il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’ANP, insieme ad altre sigle sindacali, sottoscrissero l’ipotesi di CCNI 2024/25 che ripartisce il FUN di tale anno scolastico tra retribuzione di posizione parte variabile – secondo le fasce di complessità degli istituti – e retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici. Oggi sono trascorsi esattamente dodici mesi da quella firma ma il testo non è stato ancora sottoscritto in via definitiva, trovandosi tuttora all’esame degli organi di controllo.
Al grave ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi, avvenuta dopo il termine dell’anno scolastico di riferimento, se ne è quindi aggiunto un ulteriore, inaccettabile, derivante dalle lungaggini della procedura di competenza degli organi di controllo. Tutto questo non consente al MIM di corrispondere ai colleghi gli arretrati della parte variabile della retribuzione di posizione nonché di quella di risultato.
Si tratta di uno stallo che l’ANP ha già segnalato in svariati comunicati: 5 dicembre 2025, 13 gennaio 2026 e 4 marzo 2026, quest’ultimo in occasione della sottoscrizione definitiva del CCNI sulle economie 2020/2023, quando il Ministero si disse consapevole del “macroscopico ritardo” accumulatosi, impegnandosi a sollecitare gli organi di controllo. Da allora sono trascorsi altri sei mesi, senza alcun esito.
Il ritardo pesa due volte. Da un lato, blocca l’erogazione di somme già maturate per il 2024/25 che costituiscono il corrispettivo di un servizio già ampiamente svolto; dall’altro, preclude l’avvio delle trattative per i CCNI 2025/26 e 2026/27. Tanto più che i dati sulla valutazione dei dirigenti scolastici 2024/25, presentati al Ministero il 29 luglio scorso, appaiono estremamente positivi: oltre l’86% dei valutati si è collocato infatti nel livello più alto, a dimostrazione del valore professionale di una categoria la cui retribuzione resta però sospesa a causa della esasperante e ingiustificabile lentezza della nostra macchina burocratica.
Chiediamo pertanto al MIM di convocare tempestivamente una riunione del tavolo contrattuale integrativo per discutere il da farsi.