- la dichiarazione formale relativa al possesso della capacità tecnica o economica per provvedere autonomamente all’istruzione dei figli
- un progetto didattico-educativo coerente con le Indicazioni nazionali.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha appena emanato le Linee guida per l’istruzione parentale, accompagnate dalla nota ministeriale di trasmissione n. 6640 del 17 dicembre 2025. Un intervento necessario che l’ANP ha sempre auspicato, teso a superare le difformità applicative, l’incertezza operativa da parte delle scuole e il disorientamento delle famiglie interessate su tale delicata materia. Si tratta, quindi, di un importante passo avanti verso la standardizzazione delle procedure.
Le Linee guida si inseriscono in un quadro normativo stratificato che va dalla Costituzione (articoli 30 e 34) fino ai più recenti interventi legislativi, tra cui il D.lgs. n. 62/2017 e il D.M. n. 218/2025. Particolare rilievo assume anche il D.L. n. 123/2023, il cosiddetto “decreto Caivano”, che ha inasprito drasticamente le sanzioni per l’inadempimento dell’obbligo di istruzione, introducendo pene fino a due anni di reclusione per i responsabili dei minori che non vi ottemperano. Di recente, inoltre, la Nota MIM n. 5932 del 24 settembre 2025, in applicazione dell’articolo 12, comma 1 del suddetto decreto-legge, ha ricordato che la norma demanda ai Sindaci l’individuazione dei minori non in regola con l’obbligo scolastico tramite una nuova piattaforma, l’ANIST (“Anagrafe Nazionale dell’Istruzione”), eliminando così la trasmissione degli elenchi degli alunni da parte delle scuole. Nell’ottica della semplificazione delle procedure, l’ANIST sostituirà del tutto l’ANS (Anagrafe Nazionale Studenti) già presente sul SIDI, permettendo a scuole e comuni di operare sulla stessa piattaforma.
In premessa, le Linee guida chiariscono il perimetro dell’istruzione parentale che comprende sia l’attività svolta direttamente dai genitori o da persona da loro delegata, sia la frequenza di scuole non statali non paritarie iscritte negli albi regionali. Sono situazioni che, pur ricadendo formalmente nella medesima categoria, presentano caratteristiche operative diverse in termini di obblighi e verifiche.
Sul fronte degli adempimenti familiari, il documento delinea criteri univoci. I genitori degli alunni o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale devono presentare in forma cartacea la comunicazione preventiva al dirigente scolastico di una scuola del territorio di residenza entro il termine annuale delle iscrizioni, corredandola con due documenti indispensabili: