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Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 e obiettivi formali e misurabili per le scuole

Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 e obiettivi formali e misurabili per le scuole

Con l’Intesa Stato-Regioni del 21 maggio 2026 è stato adottato il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031. Non si tratta di un documento sanitario riguardante solo il sistema salute: il PNP assegna infatti alla scuola obiettivi quantificati, con scadenze annuali fino al 2031, e individua nel dirigente scolastico il soggetto istituzionale di riferimento per la loro attuazione. Il cuore dell’intervento scolastico nel Piano è il Programma Predefinito 1 “Scuole che Promuovono Salute” (SPS) che recepisce e rende operativo con obiettivi misurabili l’Accordo Stato-Regioni del 17 gennaio 2019 (Rep. Atti n. 2/CSR) sugli “Indirizzi di policy integrate per la Scuola che Promuove Salute”. Il modello SPS è fondato sull’approccio globale alla salute raccomandato dall’OMS secondo cui la scuola non è destinataria passiva di interventi sanitari, ma titolare attiva della promozione della salute nel proprio contesto. Il PNP 2026-2031 traduce quindi tale cornice in impegni concreti e verificabili. Il Piano prevede che entro il 2027:
  • almeno il 30% degli istituti italiani aderisca alla Rete regionale SPS e che almeno il 50% dei plessi attui una pratica raccomandata
  • la quota di istituti aderenti sale progressivamente fino al 40% entro il 2031, con l’attesa che il 60% dei plessi abbia implementato almeno una pratica raccomandata.
L’adesione avviene tramite accordo di rete ai sensi dell’articolo 1, comma 70, della legge 13 luglio 2015, n. 107, strumento già familiare ai dirigenti, e la governance intersettoriale è assicurata da accordi regionali Regione-MIM/USR con report annuali di monitoraggio. Le istituzioni scolastiche diventano setting centrale per una serie ampia di priorità di salute pubblica che riguardano direttamente minori e adolescenti: salute mentale e prevenzione del suicidio, uso problematico dei dispositivi digitali, dipendenze da alcol e sostanze, bullismo e cyberbullismo, alimentazione e obesità. Su quest’ultimo fronte, il Piano richiama espressamente la legge 3 ottobre 2025, n. 149 – “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità” – che pone la prevenzione dell’obesità a scuola tra gli assi della strategia nazionale e chiama in causa la ristorazione scolastica. I dirigenti scolastici sono esplicitamente destinatari dei percorsi formativi previsti dal Piano, accanto agli operatori sanitari e agli insegnanti. L’ANP condivide l’impostazione del Piano e ne sostiene le finalità: la scuola è da sempre luogo di formazione integrale della persona, e la promozione della salute è parte costitutiva di questa missione. Il PNP 2026-2031 offre alla dirigenza scolastica una cornice istituzionale solida entro cui orientare scelte già presenti nella pratica quotidiana di molti istituti – dalla cura dell’ambiente di apprendimento alla prevenzione dei rischi per gli adolescenti – valorizzandone il significato in una strategia nazionale. Seguiremo da vicino l’attuazione del Piano, con particolare attenzione alla definizione degli accordi regionali Regione-MIM/USR, affinché i colleghi dispongano degli strumenti e del riconoscimento istituzionale necessari a svolgere efficacemente il ruolo che il Piano attribuisce loro.