- Mobilità interregionale – Quante colleghe e colleghi trascorrono lunghi anni lontani dalla propria regione di residenza, lontani dalla famiglia, dalla propria vita? È ora di dare una risposta definitiva: chiediamo che già in questo contratto la percentuale destinata alla mobilità interregionale dei dirigenti scolastici sia portata al 100%. Non è un privilegio: è giustizia.
- Stress lavoro-correlato – I dati della ricerca condotta dall’ANP in collaborazione con la LUMSA parlano chiaro e fanno riflettere: i fattori di rischio per la salute dei dirigenti scolastici sono numerosi e allarmanti. L’obbligo di rilevare lo stress lavoro-correlato è stato fin qui disatteso e non intendiamo permettere che accada ancora. Chiediamo che il nuovo CCNL garantisca ai colleghi un concreto benessere organizzativo, il diritto alla disconnessione e un accesso sempre più ampio al lavoro agile. La salute di chi dirige le scuole è anche la salute delle scuole stesse.
- Formazione – Guidare una scuola richiede competenze in continua evoluzione. Eppure, la formazione strutturale e sistematica resta ancora una chimera. Chiediamo norme cogenti anche per l’Amministrazione – affinché eroghi una formazione effettiva e continuativa in linea con la direttiva del Ministro Zangrillo del 14 gennaio 2025 – e che prevedano il cofinanziamento dell’autonoma formazione dei dirigenti.