Su segnalazione dei nostri iscritti abbiamo avuto modo di constatare che numerosi accordi individuali di lavoro agile proposti da qualche USR presentano lacune considerevoli: in particolare, risulta spesso mancante sia l’indicazione della fascia di contattabilità sia le previsioni a tutela del diritto alla disconnessione e dei tempi di riposo.
Tale carenza non è marginale, in quanto viola precisi obblighi previsti dal vigente contratto collettivo nazionale. L’articolo 12, comma 1, lettera
e) del CCNL Area Istruzione e Ricerca 2019-2021 dispone infatti che l’accordo individuale debba contenere l’«
indicazione della fascia di contattabilità nella quale il lavoratore è contattabile sia telefonicamente che via mail o con altre modalità similari», definita «
in modo tale da soddisfare le esigenze lavorative evitando rigidità e comunque nel rispetto del diritto alla disconnessione in misura non inferiore a 11 ore consecutive comprensive del riposo giornaliero».
Il principio di diritto che tale norma recepisce è molto chiaro e ineludibile:
la reperibilità ininterrotta non può essere in alcun modo pretesa dal datore di lavoro e l’indicazione della fascia di contattabilità deve essere indicata per iscritto. La fonte pattizia, dunque, impone tutele e garanzie esplicite che l’Amministrazione è tenuta a rispettare e la cui violazione può essere oggetto di contenzioso davanti al Giudice del lavoro.
Il lavoro agile è un istituto creato proprio per conciliare il lavoro con la vita privata e, pertanto, l’ANP lo ritiene fondamentale per garantire ai colleghi dirigenti quel profilo minimo di benessere senza il quale la prestazione lavorativa perde legittimità.
Vale la pena sottolineare che nessun dirigente scolastico, quando esercita a sua volta le funzioni datoriali, dimentica di inserire le analoghe clausole, imposte dal CCNL di comparto, negli accordi individuali di lavoro agile sottoscritti con il personale ATA.
A questo punto non sarà superfluo ricordare che la figura professionale del dirigente opera in condizioni di straordinaria complessità e pressione, con rischi significativi di stress lavoro-correlato come le nostre rilevazioni puntualmente riportano. Su tale questione, peraltro, evidenziamo che l’Amministrazione non ha ancora disposto il confronto e che l’ANP non potrà tollerare che tale situazione si protragga ulteriormente.
Ci appelliamo pertanto alla nota sensibilità del Ministro Valditara affinché:
- vigili sull’operato degli Uffici Scolastici Regionali e garantisca che gli accordi individuali di lavoro agile siano resi conformi al CCNL vigente;
- fornisca l’impulso politico necessario per avviare il confronto sulle linee di indirizzo e sui criteri generali in materia di salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La dirigenza scolastica, infatti, è una risorsa strategica del sistema educativo nazionale e tutelarne il benessere è una necessità istituzionale.
I colleghi nostri iscritti non sono mai soli: l’ANP è al loro fianco e continuerà a vigilare sul rispetto del CCNL.