L’ANP ha comunicato all’ARAN, in data 15 luglio 2026, la formale disdetta dell’Accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990 allegato al CCNL del Comparto Scuola del 1999 e ha chiesto l’apertura di una specifica sessione negoziale per disciplinare l’esercizio del diritto di sciopero dei dirigenti scolastici.
Quell’Accordo fu sottoscritto quando la dirigenza scolastica non esisteva ancora come autonoma area della contrattazione collettiva e i capi di istituto erano ricompresi nel Comparto Scuola. Da allora, l’autonomia delle istituzioni scolastiche e l’istituzione di una distinta area dirigenziale hanno profondamente modificato lo statuto giuridico, le responsabilità e il sistema delle relazioni sindacali della categoria.
Nonostante ciò, per oltre venticinque anni abbiamo assunto come riferimento un accordo che non è mai stato negoziato né sottoscritto con riguardo alla dirigenza scolastica e che non è stato successivamente recepito nella contrattazione collettiva dell’Area Istruzione e Ricerca.
L’ANP ha finora scelto responsabilmente di conformare la propria condotta a quella disciplina, per evitare vuoti regolativi e garantire la continuità del servizio pubblico scolastico. Tale scelta, ispirata a correttezza, buona fede e leale collaborazione istituzionale, presupponeva però che la parte datoriale assumesse l’iniziativa necessaria per definire una regolamentazione specifica e coerente con l’attuale assetto ordinamentale.
Dopo oltre vent’anni dalla piena istituzione dell’area dirigenziale, questa situazione provvisoria non è più giustificabile. La responsabilità dimostrata dall’ANP non può trasformarsi nella rinuncia permanente alle prerogative sindacali della categoria né nella tacita accettazione di una disciplina risalente a un ordinamento ormai superato.
Abbiamo pertanto chiesto all’ARAN di avviare tempestivamente il confronto negoziale. Per i prossimi due mesi, confidando nell’effettiva apertura della trattativa, continueremo a osservare il quadro applicativo seguito finora.
È un tempo congruo per dare finalmente alla dirigenza scolastica una disciplina propria.
Spetta ora all’ARAN e alla parte datoriale utilizzarlo.