La Quarta Conferenza Internazionale della Scuola Democratica è dedicata a esaminare l’interazione vitale tra apprendimento e democrazia — due pilastri essenziali per costruire società giuste, inclusive e sostenibili.
Il tema Learning for democracy / Democracy for learning non solo riafferma il significato duraturo dei valori democratici, ma invita anche a un ripensamento critico e alla loro concreta realizzazione nelle pratiche educative e sociali quotidiane.
In un contesto globale segnato da retrocessi democratici, disuguaglianze sempre più ampie e una trasformazione digitale accelerata, è diventato imperativo riconsiderare come istruzione e democrazia possano essere riconnesse per coltivare cittadini consapevoli, critici e attivamente coinvolti.
Mercoledì 2 settembre 2026 dalle ore 14.00 “Quale pedagogia per un apprendimento significativo? Dalle neuroscienze alla pratica didattica”
Scienze Politiche (CU002), Sala Lauree
Le ricerche neuroscientifiche degli ultimi decenni hanno trasformato profondamente la nostra comprensione dei processi di apprendimento, offrendo alla pedagogia strumenti concettuali e operativi di straordinaria portata. Tuttavia, il dialogo tra i risultati delle scienze cognitive e la pratica didattica quotidiana rimane ancora frammentario, spesso mediato da semplificazioni che rischiano di alterare la complessità di entrambi gli ambiti.
Questa tavola rotonda intende aprire uno spazio di autentico confronto interdisciplinare, a partire da una domanda centrale: che cosa significa realmente “apprendimento significativo”? Quando un’esperienza educativa lascia un segno duraturo nella mente e nella persona dello studente? Quali condizioni cognitive, relazionali e contestuali devono essere create affinché l’apprendimento sia qualcosa di più di una prestazione momentanea?
Il confronto approfondirà pratiche pedagogiche che pongono al centro lo studente nella sua piena complessità: la didattica per competenze, l’apprendimento cooperativo, la metacognizione, il ruolo del feedback formativo e la gestione delle emozioni in classe come risorsa, anziché come ostacolo.
L’obiettivo non è importare acriticamente modelli estranei né inseguire le mode pedagogiche, ma contribuire alla costruzione di una cultura professionale della didattica solida, riflessiva e fondata sulle evidenze scientifiche.
- Antonello Giannelli – Presidente nazionale ANP
- Maria Luisa Iavarone – Professoressa ordinaria, Università degli Studi di Napoli Parthenope
- Luisa Giordani, Dirigente scolastico
- Daniela Pes, Dirigente scolastico
Modera: Licia Cianfriglia