Cambia il sistema di accreditamento dei soggetti che erogano la formazione del personale scolastico.
La Direttiva del Ministro dell’istruzione e del merito 26 giugno 2026, n. 119, predisposta in attuazione dell’articolo 16-ter del D.lgs. n. 59/2017, definisce un quadro unitario per la formazione continua e per quella incentivata dei docenti, superando il sistema fondato sulla precedente Direttiva n. 170/2016.
Il nuovo sistema prevede una maggiore selettività e un controllo più attento sulla qualità dei corsi, interventi che condividiamo pienamente perché mirati a innalzare il livello e l’efficacia della formazione proposta. In quest’ottica si inserisce la rubrica dei requisiti che devono essere posseduti dagli enti di formazione le cui domande di accreditamento saranno vagliate dal Comitato tecnico nazionale. Tale accreditamento avrà durata quinquennale e sarà sottoposto a verifica anche tramite successivi controlli a campione svolti dalla SAFI.
Come richiesto dall’ANP, sono stati ampliati i termini per l’adeguamento dei requisiti mancanti (sei mesi per i nuovi enti e otto per quelli già accreditati), mentre la finestra per la presentazione delle domande in sede di prima applicazione è fissata dal 1° al 31 ottobre 2026.
L’impianto attuale rafforza il ruolo della Scuola di alta formazione dell’istruzione (SAFI) nella definizione degli standard, nella validazione dell’offerta e nel monitoraggio dei risultati. La nuova disciplina, che si applica dall’anno scolastico 2026/2027, distingue due ambiti:
- la formazione continua, rivolta a tutto il personale scolastico per l’aggiornamento professionale permanente
- la formazione incentivata, riservata ai docenti nei percorsi triennali dell’articolo 16-ter ed erogata esclusivamente dagli enti selezionati tramite apposito bando della SAFI.
Le istituzioni scolastiche, anche in rete, continuano a essere soggetti istituzionalmente qualificati per la formazione continua. Non seguono, dunque, la procedura di accreditamento riservata a enti privati e associazioni ma per erogare attività formative è sufficiente che compilino la scheda anagrafica sulla piattaforma SOFIA.
Un punto di particolare importanza per i dirigenti scolastici è la necessità di verificare lo status di eventuali partner esterni dei quali ci si intenda avvalere. La Direttiva pone infatti un limite operativo, vietando agli enti abilitati di erogare formazione in collaborazione con soggetti che non siano a loro volta accreditati o qualificati, salvo che abbiano natura istituzionale. Tali partner vanno comunque indicati espressamente nel Piano formativo, fermo restando che la responsabilità dell’attività rimane in capo all’organizzatore accreditato.
L’elenco dei soggetti accreditati da cui le scuole attingeranno per individuare i percorsi che rilasciano certificazione sarà pubblicato su SOFIA.