Il Piano “Scuole Connesse”, pubblicato il 28 gennaio 2022 nell’ambito del Piano Nazionale Banda Ultra Larga e affidato al Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri -che ne coordina l’attuazione attraverso Infratel Italia – ha rappresentato una svolta reale per migliaia di plessi scolastici italiani, con un investimento complessivo di circa 166 milioni di euro. Grazie a questa misura moltissime istituzioni scolastiche, in particolare i comprensivi diffusi su territori vasti e le realtà più periferiche, hanno potuto attuare una didattica digitale coerente con lo spirito e gli obiettivi del PNRR.
Con l’avvicinarsi della relativa scadenza contrattuale sulla connettività ultraveloce gratuita prevista dal Piano, numerosi dirigenti scolastici nostri iscritti ci hanno segnalato che le scuole hanno contezza della data di cessazione del servizio solo attraverso verifiche autonome, con margini di preavviso molto ristretti, talvolta di pochi giorni.
La conseguenza di questo stato di cose è la privazione della connettività proprio in fase di avvio dell’anno scolastico, con evidente pregiudizio del regolare funzionamento didattico e amministrativo. Costrette a rivolgersi in fretta al mercato libero, le istituzioni scolastiche registrano, dalle indagini di mercato effettuate, costi ordinari non sostenibili per bilanci già risicati, specialmente quando l’onere va moltiplicato per i diversi plessi che compongono un singolo istituto.
Di fronte a questo scenario, l’ANP si appella al Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla Presidenza del Consiglio e al Dipartimento per la Trasformazione Digitale per chiedere un intervento tempestivo e risolutivo, al fine di garantire la continuità del servizio e del regolare funzionamento delle scuole.
La connettività digitale, conquista concreta del PNRR, costituisce infatti uno strumento primario per contrastare i divari di apprendimento tra territori che gli esiti dell’indagine OCSE-PISA recentemente pubblicati hanno nuovamente evidenziato.