- sarebbe opportuno, prima di discutere dei criteri, conoscere le determinazioni dell’Ente sull’eventuale riorganizzazione dei propri uffici;
- i requisiti di accesso alle posizioni dirigenziali dovrebbero restare distinti sia dalla complessità degli uffici, sia dagli obiettivi assegnati, che sono semmai oggetto di valutazione;
- le pesature dei tre criteri previsti dal CCNL dovrebbero essere diversificate, soprattutto se gli uffici risultano tra loro equiparabili quanto a competenze professionali richieste, anche per non ostacolare un’auspicabile rotazione del personale dirigenziale.