Istituti tecnici: “Primi orientamenti” per la progettazione curricolare e webinar ANP di approfondimento
Il Ministero dell’istruzione e del merito, attraverso la Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore, ha reso disponibili i “Primi orientamenti per la progettazione curricolare finalizzata al passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici”, in attuazione dell’art. 26 D.L. 144/2022 e del D.M. 29/2026. L’ANP accoglie con soddisfazione la pubblicazione di un documento che le scuole attendevano: a ridosso dell’avvio del nuovo ordinamento nelle classi prime del 2026/2027, i dirigenti scolastici e i collegi dei docenti dispongono finalmente di un primo quadro di riferimento condiviso per orientare la progettazione dei curricoli.
L’ANP accompagnerà i colleghi approfondendo il documento con uno specifico webinar che si terrà prossimo 15 settembre 2026 alle ore 16.00: sarà l’occasione per fornire suggerimenti utili e rispondere agli eventuali interrogativi.
Il documento richiama il disegno complessivo della riforma – l’ancoraggio al modello europeo TVET, la centralità della doppia transizione digitale ed ecologica, il PECuP che ridefinisce il diplomato come “tecnico dell’innovazione” – e ne traduce i principi in indicazioni operative. Vengono chiariti il passaggio dal curricolo nazionale al curricolo d’istituto e il ruolo dell’autonomia, con gli ambiti disciplinari, le quote a disposizione delle scuole e la possibilità di attivare un’Area territoriale; si ribadisce la verticalità del percorso e il raccordo con gli ITS Academy lungo l’intero quinquennio.
Si tratta di un contributo prezioso che offre alle istituzioni scolastiche criteri e coordinate per avviare il lavoro di progettazione. Particolarmente utili le indicazioni dedicate al primo biennio, con i primi orientamenti metodologici e valutativi sulle Scienze sperimentali, sugli Elementi di base dell’indirizzo e sulle Tecnologie di base, accompagnati dal richiamo alla progettazione per unità di apprendimento e alla didattica laboratoriale.
A questi primi orientamenti dovranno necessariamente seguire le attese Linee guida, non appena l’assetto normativo si stabilizzerà definitivamente, con tempi che consentano alle scuole l’adeguamento e costruzione condivisa dei nuovi curricoli di istituto. Sarà utile la predisposizione di un’azione di accompagnamento strutturata: formazione dei docenti, supporto alla co-progettazione con il territorio e le imprese, valorizzazione della funzione dei dirigenti scolastici.
Le scuole hanno dimostrato, ancora una volta, grande capacità di governare l’innovazione; a esse va garantito un quadro di riferimento completo e stabile, che consenta di trasformare la riforma in un’opportunità reale per gli studenti.