- Siamo ancora lontani dal riscontrare, nella vita quotidiana delle istituzioni scolastiche, effettive semplificazioni procedurali di concreto snellimento degli innumerevoli adempimenti burocratici gravanti sulle scuole; adempimenti in buona parte responsabili dello stress lavoro-correlato che colpisce i dirigenti e le loro segreterie. Il Ministero, infatti, ha scelto di dare la precedenza alle misure che semplificano i rapporti con l’utenza, come l’implementazione della piattaforma UNICA. Miglioramenti degni di nota, certo, ma occorre ora dedicarsi con grande energia a quelle misure che, effettivamente, comportino una semplificazione e un alleggerimento del lavoro dei dirigenti e del personale scolastico. Non è più accettabile che i colleghi affrontino carichi di lavoro sempre maggiori – peraltro non adeguatamente retribuiti, come risulta evidente a chiunque confronti le risorse economiche a loro riservate con quelle destinate agli altri dirigenti della medesima area contrattuale – e che registrino livelli di stress oramai fuori controllo. Il Ministero deve assumersi con decisione la responsabilità del loro benessere e della loro salute fisica e mentale
- La pubblicazione, sul sito del Ministero, di appositi Quaderni, costantemente aggiornati, per le procedure di acquisto di beni e servizi è senz’altro positiva; sarebbe però opportuno, per semplificare davvero tali procedure, disporre di una piattaforma specifica di acquisto, alternativa al MEPA e specificamente disegnata per le procedure ordinarie di approvvigionamento delle istituzioni scolastiche tenendo conto, altresì, della peculiarità dell’assetto delle loro segreterie amministrative
- La nomina del personale supplente rappresenta una delle criticità maggiori, impossibile da semplificare, peraltro, senza agire sulle procedure di reclutamento del personale sulle quali le scuole non dispongono, attualmente, di alcun potere decisionale. Ricordiamo bene le criticità apportate dall’introduzione degli interpelli: gineprai che hanno ottenuto un risultato opposto alla semplificazione tanto ricercata a parole
- L’autonomia scolastica è nata in attuazione del principio di sussidiarietà, ovvero per attribuire alle scuole potere maggior decisionale in relazione alle funzioni di loro competenza. Ciò è senz’altro vero per l’offerta formativa che, in effetti, va diversificata da scuola a scuola in forza della peculiarità del contesto, ma si trasforma in una molestia burocratica quando si affidano alle stesse scuole, invece, procedure che sarebbero più efficacemente svolte da enti di livello superiore, come quelle relative ai trattamenti di quiescenza. In altre parole, l’ANP chiede che la piattaforma Passweb non sia più utilizzata dalle scuole e che la gestione dei pensionamenti torni nella competenza degli Uffici Scolastici Regionali